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Covid, parla Filomena Maggino dell’Accademia Mariano: “È una sindemia”

Filomena Maggino vede il Covid-19 come una sindemia, più che una pandemia, poiché tende a colpire determinati soggetti piuttosto che altri.

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Filomena Maggino, docente di Statistica sociale presso l’Accademia Mariano, si è espressa in merito alla natura del virus Covid-19 che dallo scorso anno tiene il mondo intero in stato di emergenza sanitaria.

La natura del virus

Roma, 21 giu.

(Adnkronos Salute) –

Il Covid ci fa ci fa capire che non è stata un’epidemia, ma una sindemia: non ha colpito tutti nello stesso modo, ma ha intrecciato delle fragilità del Paese colpendo alcuni gruppi sociali, alcune aree più di altre. Comprendere i fattori che ci hanno portato a questa emergenza consentirà di capire come ripartire. Non aver messo al centro delle decisioni politiche degli ultimi 10-20 anni il benessere dei cittadini ha portato il Paese ad avere quelle fragilità che l’epidemia ha messo in luce“.

Con queste parole Filomena Maggino, docente di Statistica sociale alla Pontificia Accademia Mariana Internationalis, ha aperto il suo intervento durante il workshop di presentazione del nuovo board delle associazioni di pazienti di Alleati per Salute, portale dedicato all’informazione medico-scientifica realizzato da Novartis.

Come ripartire e convivere con il Virus

Sul come ripartire, dopo la pandemia, Maggino non ha dubbi:

La questione della ripartenza riguarda tutti – spiega – ma soprattutto coloro che non hanno saltato test di screening, visite e cure. Per ripartire dobbiamo avere uno sguardo sistemico e capire che la stella polare su cui dirigerci è il benessere condiviso da tutti, per questo deve essere monitorato nell’entità di territorio, gruppi sociali (genere e generazione) e promosso in maniera sostenibile. Il fatto che un Paese fragile ha affrontato male un’epidemia ci deve far capire che la fragilità è non pensare al benessere dei cittadini. Dobbiamo avere il timone su questa stella polare per innescare progettualità e azioni verso questo obiettivo. I percorsi non saranno sempre facili – precisa – ma se non abbiamo una visone sistemica della nostra realtà e di un momento di ripartenza, sarà molto difficile raggiungere l’obiettivo di un benessere condiviso“.

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