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Covid: per Sebastiani (Cnr) le riaperture andavano fatte a partire da fine maggio

Sebastiani del Cnr, analizza la situazione epidemiologica e la campagna vaccinale anti-Covid. Dati alla mano le riaperture, andavano fatte per fine maggio

sabastiani (Cnr), fa un'analisi della campagna vaccinale nel nostro paese e delle riaperture

La Campania da lunedì 19 Aprile passerà in zona arancione, il che le consentirà, a partire dal 26 Aprile, la riaperture di molte attività, compresi bar e ristoranti. Dati alla mano però, non tutti gli esperti concordano con questa scelta.

Covid, Sebastiani (Cnr): “In base ai numeri, riaperture a fine maggio”

Da lunedì 26 Aprile molte attività, alcune delle quali chiuse da quasi un anno, potranno vedere la luce delle riaperture, solo se la regione nella quale si trovano, è in zona arancione. Eppure non tutti concordano con la scelta del governo, di riaprire, seppur in modo sequenziale, la maggior parte delle attività. Il matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le applicazioni del calcolo «Mauro Picone» del Cnr, infatti, ha spiegato come: -“A dieci giorni dalle riaperture in 11 delle 107 province italiane l’incidenza dei positivi supera la soglia della zona rossa, cioè 250 casi a settimana per 100.000 abitanti.

Tra queste anche le campane Benevento (con 260 casi)e Napoli (con 250 casi). Pertanto sarebbe stato opportuno riaprire a fine maggio, quando avremo completato l’immunizzazione di tutte le persone con 70 anni di età od oltre, che corrispondono all’86% della fascia anagrafica più esposta alla mortalità per Covid-19, salvando cosi’ almeno diecimila vite”. 

Sebastiani poi, fa anche un’analisi della situazione della campagna vaccinale nel nostro paese: -“Dall’analisi dei dati della campagna di vaccinazione anti Covid-19 in Italia nelle ultime sei settimane risulta che il numero di dosi somministrate al giorno, mediato su una settimana, continua ad aumentare con un ritmo costante: ogni settimana di circa 20.000 unità, col valore della settimana dal 4 al 10 aprile pari a circa 260.000 somministrazioni al giorno.

Con i dati disponibili al momento, si conferma la previsione che a fine aprile il numero di somministrazioni al giorno, mediato su una settimana, non supererà il valore di 350.000 unità”. 

Poi continua: -“Sale poi al 22% la percentuale di dosi somministrate a soggetti appartenenti alla categoria “altro” che sarebbe auspicabile venisse scorporata. Se per questa categoria continuasse ad aumentare anche la percentuale di soggetti considerati non per il criterio finalmente adottato, cioè quello dell’età, ma ad esempio perché appartenenti a categorie professionali, sarebbe auspicabile che questo trend finisse presto.

Infine un ultimo dato sa tenere in considerazione, sono le percentuali medie delle dosi già somministrate rispetto al totale delle doppie dosi necessarie per la vaccinazione completa sono pari al 13% nella fascia d’età 70-79 anni, del 58% nella fascia 80-89 anni e del 61% in coloro che hanno più di 90 anni”.

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