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Covid, quarantena per i contatti stretti: cosa cambia dal primo aprile

A partire da venerdì primo aprile cambieranno le regole per i contatti stretti di casi positivi: dovranno osservare ancora la quarantena?

Coronavirus isolamento domiciliare
Coronavirus isolamento domiciliare

Il Ministero della Salute ha emanato una nuova circolare contenente nuove disposizioni in merito alla quarantena per i contatti stretti di un caso positivo: dal primo aprile, per loro verrà infatti eliminato l’isolamento preventivo a prescindere dallo stato vaccinale.

Quarantena per i contatti stretti: cosa cambia dal primo aprile

Il provvedimento prevede che chi è stato a stretto contatto con una persona positiva al virus non debba più osservare la quarantena ma soltanto un’autosorveglianza con obbligo di indossare la mascherina FFP2 al chiuso o in caso di assembramenti. Se durante questo periodo si manifestano sintomi suggestivi di una possibile infezione, la circolare raccomanda l’esecuzione immediata di un test antigenico o molecolare per verificare se si sia positivi.

Se questo test risulta negativo e rimangono i sintomi, occorrerà farne un altro al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto.

Soltanto gli operatori sanitari, in caso di contatto stretto devono entrare in autosorveglianza ed eseguire un test antigenico o molecolare su base giornaliera fino al quinto giorno dall’ultimo contatto.

Isolamento dei casi positivi

Non cambiano invece le norme per chi risulta positivo al tampone, che dovrà rimanere in isolamento per sette giorni se ha ricevuto la terza dose o completato il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni (altrimenti il periodo è allungato a dieci giorni).

Passata una settimana, l’isolamento per chi risponde a queste caratteristiche può essere interrotto con un test molecolare o antigenico negativo a condizione che si risulti asintomatici per almeno tre giorni prima del test.

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