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Covid, Remuzzi favorevole al tampone rapido: “Se è di ultima generazione, ci dà informazioni preziose”

Per il direttore dell’Istituto Mario Negri il tampone rapido "va rivalutato". Se sono di ultima generazione, anche i test antigenici possono essere utili.

Remuzzi tampone rapido

La quarta ondata di Covid continua a fare paura. Aumentano i ricoveri e i nuovi positivi giornalieri. Intanto, come successo in vista di Natale, Capodanno e delle altre festività, non si placa la corsa ai tamponi. I test antigenici fai da te vanno a ruba e le code davanti alle farmacie sono spesso interminabili.

Molti esperti, tuttavia, hanno criticato l’uso massiccio dei tamponi rapidi, considerati spesso imprecisi e non sempre capaci di verificare il reale quadro clinico del paziente, accertando realmente la sua positività o negatività al coronavirus. A rivalutarne l’efficacia è il professor Remuzzi, direttore dell’Istituto Mario Negri.

Covid, Remuzzi commenta l’utilità del tampone rapido

Ospite di Myrta Merlino a L’Aria che Tira, durante la puntata di lunedì 17 gennaio, Giuseppe Remuzzi ha sottolineato l’utilità dei tamponi rapidi.

Nonostante siano meno precisi rispetto ai molecolari, offrono un importante contributo nell’attività di tracciamento. L’operazione si rivela essenziale in particolare in un periodo in cui i contagi sono in crescita.

Il tampone rapido per il direttore dell’Istituto Mario Negri deve essere rivalutato e non continuamente osteggiato.

Remuzzi, rivalutare il tampone rapido

Questo tampone rapido che è stato considerato non valido, da tante persone e da tanto tempo, va rivalutato”, ha detto chiaramente il professore bergamasco. L’utilità dal tampone antigenico si rivela fondamentale in particolare per contenere la diffusione della variante Omicron (evitando contatti tra persone che magari non sanno di essere positive al Covid-19). “Se è di ultima generazione, ci dà delle informazioni preziose”, ha precisato l’esperto.

Inoltre, consiglia di insegnare ai cittadini a eseguire autonomamente il test rapido, servendosi dei tamponi fai da te (che possono essere eseguiti a casa propria, senza necessariamente recarsi in farmacia).

“Facendolo ripetutamente, avremo le migliori garanzie possibili di non far circolare persone che abbiano addosso il virus”, ha sottolineato Remuzzi.

Remuzzi, rivalutare il tampone rapido: i consigli dell’esperto

“È più importante fare un tampone rapido due ore prima che quattro giorni dopo”, ha spiegato Giuseppe Remuzzi, ricordando che le lunghe code in farmacia possono essere rischiose, trasformandosi a volte in un focolaio. “Quando diamo una norma o chiediamo alle persone di seguire una norma, questa deve essere semplice e facile da implementare”, ha tenuto a sottolineare.

Il professor Remuzzi ha ribadito l’importanza di servirsi di tamponi di ultima generazione, precisando: “Bisogna fidarsi della correttezza e dell’onestà del farmacista”.

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