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Covid, Rezza: “Contagi in aumento, monitoriamo con molta attenzione la situazione”

Il direttore generale Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, ha commentato la risalita dei casi Covid, dell’incidente e dell’indice Rt.

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Il direttore generale Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, ha commentato la risalita dei casi Covid e l’aumento dell’incidente e dell’indice Rt in Italia.

Covid, Rezza: “Contagi in aumento, monitoriamo con molta attenzione la situazione”

Nel pomeriggio di venerdì 1° luglio, il direttore generale Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, ha commentato l’impennata di casi di positività al Covid che sono stati registrati in Italia nel corso dell’ultima settimana di giugno.

A questo proposito, focalizzandosi sui dati settimanali della cabina di regia, ha osservato: “Il tasso di incidenza si fissa intorno a 763 casi per 100mila abitanti e anche l’Rt mostra una tendenza all’aumento, 1,30, ben al di sopra dell’unità. Il tasso di ospedalizzazione in area medica e in terapia intensiva è rispettivamente al 10,3% e al 2,6%, quindi una decisa crescita dell’occupazione delle aree mediche mentre per fortuna l’aumento delle terapie intensive è relativamente lento”.

Rezza, inoltre, ha precisato: “Noi continuiamo a monitorare con molta attenzione la situazione, i cittadini sanno quando utilizzare la mascherina, però, è bene fare un richiamo alla cautela. Allo stesso tempo, invitiamo tutti coloro che sono in condizioni di particolare fragilità e i più anziani a effettuare una dose vaccinale di richiamo“.

Monitoraggio ISS: “Omicron 5 predominante, fase epidemica acuta”

La risalita della curva epidemica in Italia è stata causata dalla sottovariante Omicron 5 che è diventata ormai prevalente nel Paese e risulta essere in forte espansione nonostante il caldo e il periodo estivo.

In merito ai dati aggiornati sulla pandemia, nel monitoraggio Covid dell’ISS realizzato in collaborazione con il Ministero della Salute, è stato riferito quanto segue: “Nonostante il periodo estivo in cui molte attività vengono svolte all’aperto, si conferma una fase epidemica acuta caratterizzata da un forte aumento dell’incidenza, da una trasmissibilità (sia calcolata su casi sintomatici che su casi ricoverati in ospedale) al di sopra della soglia epidemica e da un aumento nei tassi di occupazione dei posti letto in area medica e terapia intensiva“.

Nel monitoraggio, inoltre, è possibile leggere: “In questa fase si ribadisce la necessità di continuare a rispettare le misure comportamentali individuali e collettive previste/raccomandate, l’uso della mascherina, aerazione dei locali, igiene delle mani e ponendo attenzione alle situazioni di assembramento. L’elevata copertura vaccinale, il completamento dei cicli di vaccinazione e il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto clinico dell’epidemia“.

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