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Covid, Rezza: “Necessario completare la campagna vaccinale prima dell’inizio delle scuole”

"Necessario completare la campagna vaccinale in vista delle scuole". Così il direttore generale del dipartimento della Prevenzione Gianni Rezza.

Rezza campagna vaccinale

Completare la campagna vaccinale prima che le scuole possano riprendere. Questo è l’appello che arriva dal direttore generale del dipartimento della Prevenzione Gianni Rezza. Secondo l’esperto infatti procedere speditamente con i vaccini, mantenendo al contempo le corrette distanze di sicurezza senza abbassare la guardia deve essere per il momento la priorità.

L’annuncio di Rezza arriva in un periodo nel quale diverse regioni italiane si stanno avvicinando alla zona gialla con la Sicilia che si sta colorando sempre più di arancione. L’esperto ha tuttavia precisato che la situazione epidemiologica nel nostro Paese rimane stabile, mentre “l’incidenza si fissa a 74 casi per centomila”, ha affermato. 

Rezza campagna vaccinale, “Rt sceso al di sotto dell’Unità”

Il direttore del dipartimento generale della prevenzione Gianni Rezza ha proseguito facendo un bilancio dell’attuale situazione epidemiologica che interessa il Paese.

“Scende di poco al di sotto dell’unità l’Rt e si fissa intorno a 0,97. Il tasso di occupazione dei posti di area medica è al 7,3, in terapia intensiva al 5,3%. Al di sotto della soglia critica a livello nazionale, anche se c’è una regione che la supera e altre che si stanno avvicinando”.

Rezza campagna vaccinale, “Necessario mantenere comportamenti prudenti”

Gianni Rezza ha infine affermato che “Data la situazione epidemiologica e il fatto che riapriranno le scuole e si rimetteranno in moto una serie di attività, è bene completare rapidamente la campagna di vaccinazione e continuare a mantenere comportamenti ispirati alla prudenza”. 

Rezza campagna vaccinale, “Ampio uso della diagnostica può essere d’ausilio”

Nel frattempo il sottosegretario alla salute Pierpaolo Sileri nel corso del suo intervento a Radio Cusano Campus ha dedicato un’ampia riflessione sull’obbligo vaccinale. In particolare il sottosegretario sostiene che non ce ne sarebbe al momento la necessità in quanto i giovani hanno manifestato una buona adesione alla campagna vaccinale.

Ha poi aggiunto: “La scuola riparte in sicurezza, e credo che un ampio uso della diagnostica sia di ausilio, ma auspico un passo in avanti, anche se alcuni scienziati non saranno d’accordo, sull’uso dei test salivari, perché è vero che non sono attendibili quanto un tampone ma per un’opera di screening tra persone a basso rischio è uno strumento che può essere utilizzato”.

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