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Covid, Ricciardi: “L’immunità non è permanente né per i vaccinati né per i guariti. Nuove dosi in futuro”

Il consulente del Ministero della Salute, Walter Ricciardi, ha spiegato che saranno necessarie nuove dosi di vaccini anti-Covid in futuro.

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Il consulente del ministro della Salute Roberto Speranza e professore di Igiene presso l’università Cattolica, WalterRicciardi, ha espresso la convinzione che sarà necessaria la somministrazione di nuove dosi di vaccino sintetizzato contro il coronavirus in futuro in quanto, con il tempo, l’immunità svanisce sia nei soggetti vaccinati e che in quelli guariti dall’infezione.

Covid, Ricciardi: “L’immunità non è permanente né per i vaccinati né per i guariti. Nuove dosi in futuro”

Contattato dall’AdnKronos Salute, il consulente del ministro della Salute Roberto Speranza, Walter Ricciardi, ha esaminato la possibilità che in futuro possa essere indispensabile inoculare nuove dosi di vaccino anti-Covid.

A questo proposito, infatti, Ricciardi ha spiegato: “L’immunizzazione dal Covid, sia quella naturale per chi si è contagiato, sia quella acquisita con il vaccino, non è permanente ma svanisce con il tempo.

Ormai abbiamo molte evidenze – e ha aggiunto –. La cosa migliore che si possa fare, dunque, è continuare a proteggersi: nel caso in cui si sia avuta la malattia con un ciclo vaccinale completo, nel caso non ci si sia ammalati con le dosi di richiamo. Probabilmente dovremo continuare a proteggerci nel prossimo futuro con altre dosi di richiamo, a partire dalle persone più vulnerabili ma poi, naturalmente, dovremmo farle tutti”.

Ricciardi sull’obbligo vaccinale per gli over 50: “Misure salvavita”

Per quanto riguarda l’obbligo vaccinale per gli over 50, invece, il professore di Igiene dell’università Cattolica ha dichiarato: “I non vaccinati contro il Covid, pure se pochi, sono ancora determinanti per le ospedalizzazioni e lemorti perché la maggior parte delle persone ricoverate o decedute non sono immunizzate. L’obbligo vaccinale sopra i 50 anni, dunque, è una misura protettiva soprattutto nei loro confronti visto che la contagiosità di Omicron è tale che continua a circolare in particolare nella popolazione non vaccinata e più vulnerabile in questa fascia di età – e ha sottolineato –.

Con l’obbligo si proteggono in primis gli stessi over 50 e, di conseguenza, l’intera comunità grazie alla riduzione dei contagi“.

In relazione agli over 50 che rischiano la sospensione dal lavoro in quanto non vaccinati, Walter Ricciardi ha osservato: “La situazione è sicuramente complicata. Ma, sul piano sanitario, si tratta di una misura mirata a salvargli la vita. Credo che gli irriducibili, in ogni caso, non saranno più del 2-3% degli italiani non vaccinati. L’obbligo vaccinale serve non tanto in funzione dell’età ma del rischio. Considerato però che abbiamo vaccinato obbligatoriamente il personale sanitario, quello scolastico, universitario, sociale, la circolazione del virus si è ridotta e vale la pena concentrarsi su misure salva-vita come queste“.

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