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Covid, ristoratore no vax in terapia intensiva: “Ho sbagliato a non vaccinarmi”

Covid, ristoratore no vax manda un messaggio dalla terapia intensiva: "Ho sbagliato, non si può rischiare di morire nell'arco di poche ore".

Covid, il ristoratore no vax si pente: messaggio dalla terapia intensiva

Covid, ristoratore no vax in terapia intensiva si pente e manda un messaggio agli italiani. Dall’ospedale di Bolzano l’appello da parte dell’uomo, molto famoso nella zona per il suo ristorante.

Covid, ristoratore no vax in terapia intensiva si pente

Ho sbagliato a non vaccinarmi. Non si può rischiare di morire nell’arco di poche ore”, dice il ristoratore nel suo messaggio, “Il giorno 30 dicembre 2021 abbiamo preparato il cenone per il 31 e la mattina mi sono recato in farmacia per fare il test: da lì è iniziato tutto. La farmacista dopo un quarto d’ora mi chiama e mi dice che sono positivo e devo andare in isolamento”.

Dopo otto giorni di cure domiciliari, il ristoratore continuava ad avere la febbre e così è finito in ospedale, dove ha ricevuto un’amara diagnosi: i suoi polmoni erano andati in tilt a causa del Covid.

Ricoverato in terapia intensiva, le sue condizioni di salute sono gradualmente migliorate.

Covid, ristoratore no vax in terapia intensiva: “Ora sto meglio”

“Mi hanno tolto il respiratore forzato. Con l’aiuto dell’ossigeno sto andando avanti, sperando di tornare presto alla vita normale. I medici sono stati fantastici, la loro preoccupazione si vede negli occhi e anche nel modo di agire”, prosegue l’uomo, “Ci hanno accompagnato in questo percorso duro che, se Dio vuole, finirà presto“.

Covid, ristoratore no vax: “Ho fatto una scelta sbagliata”

“Guardandomi indietro penso di avere fatto una scelta sbagliata: quella di non vaccinarmi, perché ho fatto rischiare la vita anche a mia mamma e a mia moglie in maniera esagerata”, conclude nel messaggio il ristoratore no vax. Il ristorante resta chiuso per Covid, nella speranza di poter riaprire prima possibile e riprendere a lavorare.

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