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Covid, Scotti (Fimmg): “Mai visti così tanti contagi da inizio pandemia”

Silvestro Scotti, segretario generale della Fimmg, ha dichiarato che non ha mai visto così tanti contagi da inizio pandemia.

Contagi

Silvestro Scotti, segretario generale della Fimmg, Federazione italiana medici di medicina generale, ha spiegato di non aver mai visto così tanti contagi dall’inizio della pandemia.

Covid, Scotti (Fimmg): “Mai visti così tanti contagi da inizio pandemia”

Silvestro Scotti, segretario generale della Fimmg, Federazione italiana medici di medicina generale, ha tracciato un quadro che riguarda i contagi Covid, che sono in aumento, all’Adnkronos Salute. “Come medici di famiglia stiamo osservando un incremento esponenziale del contagio Covid, con numeri mai osservati in oltre 2 anni di pandemia” ha dichiarato, aggiungendo che la sintomatologia è prevalentemente delle prime vie respiratorie, senza un incremento di polmoniti. “In questo periodo estivo una malattia respiratoria come Covid-19 potrebbe creare complicanze anche non dovute esclusivamente al virus.

Una cosa è avere un raffreddore d’inverno, quando si tende a stare coperti al caldo, un’altra e averlo d’estate, soggetti a continui sbalzi termici” ha aggiunto.

Covid, Scotti: “Sono tutti isolamenti domiciliari”

Io ho un numero di assistiti inferiore alla media di un medico di famiglia italiano, perché per ovvie ragioni ho limitato il mio massimale a mille pazienti. Però solo oggi ho avuto 6 nuovi positivi” ha spiegato Scotti.

In questo momento seguo circa 30 pazienti positivi che si trovano nel periodo di isolamento. Ma sono tutti isolamenti domiciliari, senza necessità di ricovero né sintomatologie a carico delle basse vie respiratorie, anche in virtù dell’età media relativamente giovane dei nostri nuovi contagiati, che spiega pure il basso uso di antivirali” ha aggiunto. “Quello che vedo è che in questo momento, in quanto consapevoli di essere fragili, hanno un atteggiamento maggiormente difensivo; sono sicuramente quelli che hanno una copertura vaccinale più alta e continuano le azioni di prevenzione, con l’uso della mascherina e la tendenza a evitare assembramenti.

Gli anziani e le persone con patologia, essendo un po’ più attenti, stanno perciò rischiando meno il contagio” ha concluso.

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