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Covid, Sgarbi: “Lockdown per i non vaccinati? Così non si salvano gli altri”

Vittorio Sgarbi dice la sua sull'ipotesi lockdown per i non vaccinati lanciata dal governo austriaco.

Sgarbi lockdown non vaccinati

Nell’ultima puntata del programma Tv Quarta Repubblica su Rete 4, al centro del dibattito c’è stato il rilevante aumento dei casi covid registrato in alcuni paesi europei a causa della diffusione della variante Delta e Delta plus e i possibili modi per contrastare la nuova ondata.

Dall’Austria, nei gironi scorsi, era arrivata l’ipotesi di un lockdown riservato ai soli non vaccinati, ipotesi questa che viene riproposta nella trasmissione di Porro e contro la quale si è schierato Vittorio Sgarbi.

Sgarbi sul lockdown per i non vaccinati

“L’idea – ha detto Sgarbi – che qualcuno sia contrario al vaccino va riportato ad un danno che fa a sé stesso.

Quindi confinando i non vaccinati non si salvano gli altri. E io che sono vaccinato non temo gli altri”.

Lockdown per i non vaccinati, il punto di Sgarbi

Oltre che di lockdown per i non vaccinati, al centro del dibattito c’è stata anche la polemica innescata dalle dichiarazione di Barbero e riguardante le “differenze strutturali tra uomini e donne”. Sul tema Sgarbi ha detto: “Nello sport, nelle gare, si stabilisce una differenza tra uomo e donna strutturale e questa certo non è una discriminazione.

È una polemica inutile quindi anche quella su Barbero, che non ha parlato di una minorità mentale della donna, ma strutturale”.

Sgarbi e il lockdown per i non vaccinati

Al dibattito ha preso parte anche il giornalista e neo consigliere comunale di Milano Vittorio Feltri che ha detto: “Ho constatato che le donne hanno una cultura più solida, hanno un linguaggio più sciolto e hanno il fisico più forte degli uomini.

L’unico difetto è che si fanno la guerra tra di loro. Sono convinto che le donne sono più brave degli uomini”.

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