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Covid, Sileri: “Il Green Pass fa la differenza tra Italia e Regno Unito”

"Il Green Pass obbligatorio fa la differenza tra noi e Regno Unito", così il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri.

Sileri Green Pass obbligatorio

L’introduzione del Green Pass obbligatorio è stato in grado di fare la differenza tra la situazione pandemica italiana e quella inglese. Lo ha annunciato il sottosegretario alla salute Pierpaolo Sileri che, durante il suo intervento alla trasmissione Tagadà in onda La7 ha dedicato una riflessione all’attuale risalita dei contagi nel Regno Unito.

Sileri Green Pass obbligatorio, le differenze cruciali tra Italia e Regno Unito

A distinguere i due Paesi sono state delle differenze che, sul lungo termine sono state cruciali. Per ciò riguarda l’obbligo del Green Pass – fa notare il sottegretario alla Salute – “L’Italia rispetto al Regno Unito ha molti più vaccinati”. Ha quindi precisato: “Poi loro hanno tolto le restrizioni prima, ma soprattutto hanno una cosa in meno: il Green pass che fa emergere un sommerso di positivi, visto che chi non vuole vaccinarsi deve farsi il tampone”.

Sileri Green Pass obbligatorio, “La certificazione ha una duplice anima”

Sulla certificazione verde, il sottosegretario alla Salute intervenuto al programma di Radio 105 “105 Kaos”, ha dichiarato che ha “una duplice anima”: “La più importante è quella legata alla vaccinazione perché quando hai 45 milioni di italiani che hanno fatto almeno una dose di vaccino e completeranno con la seconda, significa avere numeri eccellenti, e una quota di coloro che non vogliono vaccinarsi fanno il tampone e significa che abbiamo dei numeri di tamponi molto molto elevato.

Questo vuole dire scovare dei positivi che altrimenti non troveresti”.

Sileri Green Pass obbligatorio, “Mascherine a scuola per almeno 6 – 8 settimane”

Infine Sileri ha fornito un bilancio di come potrebbero cambiare le misure anticontagio in ambito scolastico, in particolare per ciò che riguarda le mascherine che potrebbero essere mantenute nelle prossime 6-8 settimane.

“La mascherina non verrà tolta, perché la circolazione del virus rischia di essere più sostenuta come sta accadendo nel Nord Europa, è vero che con il Green pass la stiamo tenendo molto bassa, ma dobbiamo ancora tenerla sotto osservazione.

Sicuramente per 6, 8 settimane ancora la dovremo tenere”, ha quindi affermato.

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