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Covid, Speranza: “Terza dose a 5 mesi dal completamento del primo ciclo vaccinale”

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha annunciato che l’inoculazione della terza dose avverrà anche a 5 mesi dal primo ciclo vaccinale.

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Il ministro della Salute, Roberto Speranza, annunciato la possibilità di ricevere la terza dose di vaccino anti-Covid a 5 mesi di distanza dal completamento del ciclo vaccinale primario.

Covid, Speranza: “Terza dose a 5 mesi dal completamento del primo ciclo vaccinale”

Nel tardo pomeriggio di lunedì 22 novembre, il ministro della Salute Roberto Speranza ha comunicato alla popolazione italiana che i cittadini che si sono vaccinati contro il coronavirus potranno ricevere la terza dose di vaccino anche a distanza di 5 mesi dal completamento del ciclo vaccinale.

La notizia è stata divulgata dal ministro Speranza attraverso un messaggio pubblicato sul suo account Facebook nel quale è riportato quanto segue: “La dose di richiamo è cruciale per proteggere meglio noi e chi ci sta accanto.

Dopo l’ultimo parere di AIFA sarà possibile farla a 5 mesi dal completamento del primo ciclo – e ha aggiunto –. Vacciniamoci tutti per essere più forti”.

Covid, Speranza: il parere dell’AIFA sui tempi di somministrazione della terza dose

Nella giornata di lunedì 22 novembre, tutti i cittadini che afferiscono alla fascia di età 40-59 anni hanno potuto prenotarsi per ricevere la terza dose di vaccino anti-Covid.

Sinora, tuttavia, era stato più volte ribadito che i vaccinati con ciclo primario avrebbero potuto sottoporsi all’inoculazione della terza dose di siero soltanto a distanza di 6 mesi dalla data di somministrazione della seconda dose.

In considerazione del recente parere dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), però, i vaccinati italiani potranno prenotarsi del la terza dose di vaccino anche a distanza di 5 mesi dal completamento del primo ciclo vaccinale.

Covid, Speranza: la quarta ondata di contagi in Italia e in Europa

La decisione riferita dal ministro della Salute Speranza, quindi, ha come obiettivo quello di garantire la messa in sicurezza del Paese, accelerando i tempi legati alla somministrazione della terza dose di vaccino anti-Covid.

Una simile fretta è data dalla quarta ondata di contagi che sta travolgendo l’Europa intera e che sta destando molta preoccupazione negli ambienti di governo degli Stati membri.

Il videomessaggio inviato dal ministro Speranza al workshop nazionale di Aiop

Nel contesto della quarta ondata di pandemia che sta caratterizzando l’Europa, inoltre, si inserisce anche il videomessaggio inviato dal ministro Speranza in occasione di un evento dell’Associazione Italiana dell’Ospedalità Privata (Aiop) tenuto in data 22 novembre e incentrato sul tema “Pnrr: le opportunità per la componente di diritto privato del Ssn e il ruolo delle Regioni e delle province autonome”.

Nel videomessaggio, infatti, il ministro ha dichiarato: “Sono ore molto delicate in cui stiamo valutando ulteriori scelte da compiersi nell’interesse del Paese dentro questa battaglia ancora aperta contro il virus. Non vi è dubbio che la priorità dei prossimi giorni sarà tenere la curva sotto controllo ed evitare l’esplosione del contagio che stiamo vedendo in tanti altri Paesi europei – e ha ribadito –. Contenere la nuova ondata è uno sforzo essenziale, fondamentale che ci vede impegnati in modo particolare nella campagna di vaccinazione”.

Proprio in relazione alla campagna vaccinale italiana, inoltre, Roberto Speranza ha sottolineato: “Oggi, superiamo l’87% di italiani oltre i 12 anni che hanno fatto la prima dose di vaccino anti-Covid. Un dato molto molto rilevante che però deve essere considerato non un punto d’arrivo, ma ancora una tappa. Ogni vaccinato in più significa avere uno scudo più forte e poter affrontare meglio le prossime settimane in questa fase di gestione del Covid che è ancora densa di sfide e di insidie”.

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