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Covid, Torino: centinaia di negazionisti radunati al Parco Dora fino a tarda notte

Centinaia di negazionisti si sono radunati al Parco Dora, a Torino, fino a tarda notte, violando le norme anti-contagio imposte per contrastare il Covid.

Torino

Nella notte tra sabato 8 e domenica 9, centinaia di negazionisti hanno organizzato un raduno al Parco Dora di Torino, violando il coprifuoco e tutte le norme anti-contagio imposte su territorio nazionale al fine di contrastare la diffusione del coronavirus.

Torino, negazionisti radunati al Parco Dora fino a tarda notte

Il Parco Dora, situato nel cuore della città di Torino, si sta gradualmente trasformando in uno dei luoghi di incontro privilegiati dai negazionisti. In un simile contesto, infatti, nel corso della notte tra sabato 8 e domenica 9 maggio, centinaia di cittadini che rinnegano l’esistenza della pandemia causata dal SARS-CoV-2 si sono dati appuntamento in prossimità della tettoia dello strippaggio, nota come uno delle aree dedicate allo sport più frequentate dai giovani torinesi nelle ore diurne.

Il raduno organizzato dai negazionisti al Parco Dora, caratterizzato da un costante andirivieni, è iniziato alle ore 22:45 circa di sabato 8 maggio e si è protratto sino alle 02:00 di notte. I presenti all’evento si sono intrattenuti ascoltando musica e distribuendo bevande, stando in piedi o seduti sul prato gli uni accanto agli altri.

Durante l’evento, poi, è stato registrato un video, successivamente caricato su YouTube e ripetutamente condivido sui canali social.

Negazionisti radunati al Parco Dora: violazione delle norme anti-contagio

Nello stile tradizionalmente adottato da coloro che negano l’emergenza sanitaria in atto a livello internazionale e si ribellano alle norme anti-contagio imposte nel Paese, i partecipanti non hanno esitato a mettere in pratica comportamenti normali e ad agire nel rispetto esclusivo del principio della libertà tradizionale.

Sulla base di una simile premessa, quindi, tutti i soggetti che si sono recati a Parco Dora hanno scelto di violare non solo il coprifuoco ma anche le regole che riguardano il distanziamento sociale, il divieto di assembramento e l’obbligo di indossare la mascherina, strumento di protezione indispensabile per limitare il contagio e la circolazione del Covid.

Negazionisti radunati al Parco Dora: organizzazione dell’evento

L’evento organizzato al Parco Dora è stato pubblicizzato tramite la piattaforma di messaggistica istantanea Telegram, su uno dei canali associati alla campagna Io Apro. La chat, infatti, contiene non soltanto le proteste di coloro che non hanno potuto lavorare nei mesi della pandemia ma anche messaggi scritti da negazionisti.

L’incontro, seppur non apertamente sponsorizzato come raduno no mask o riservato ai negazionisti, si è comunque rapidamente tramutato in una festa disordinata durante la quale centinaia di ragazzi si sono ritrovati assembrati tra loro.

Il party, inoltre, non deve essere ricollegato alle performance di giocoleria inscenate da giocolieri e artisti di strada che hanno animato il Parco Dora nel corso del pomeriggio di sabato 8 maggio, sviluppate nel pieno rispetto delle norme anti-contagio.

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