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Covid, Vaia: “Stop al bollettino giornaliero dei contagi, guardiamo il tasso di ospedalizzazione”

Secondo Vaia non ha più senso divulgare il bollettino quotidiano con i contagi Covid: sarebbe più opportuno concentrarsi sul tasso dei ricoveri.

vaia vaccino

Il direttore dell’Istituto Nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani Francesco Vaia ha proposto lo stop al bollettino quotidiano dei contagi spiegando che i dati da osservare non riguardano tanto i casi positivi quanto i numeri relativi ai ricoveri. “Dobbiamo distinguere tra quello che appare sui quotidiani e che riflette ovviamente un po’ di disorientamento da quella che è la realtà“, ha evidenziato.

Vaia sul bollettino dei contagi

Intervistato durante la trasmissione radiofonica I Lunatici in onda su Rai Radio Due, l’esperto ha affermato che il bilancio quotidiano delle infezioni “non ci dice più nulla“. I numeri dei contagi, che possono sembrare alti, erano infatti attesi dagli scienziati ma ora è necessario concentrarsi sul tasso di ospedalizzazione. La campagna vaccinale ci pone ad una distanza siderale rispetto all’anno scorso: “Guardiamo le persone in terapia intensiva, numero molto ma molto molto minore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente“.

Quanto all’identikit dei malati che vi finiscono, almeno per quanto riguarda lo Spallanzani, sono per due terzi persone non vaccinate e per un terzo soggetti che, pur immunizzati, hanno altre malattie e un’età particolarmente avanzata. Di qui il suo invito all’equilibrio e alla presa di decisioni in base a quello che succede.

Vaia sul bollettino dei contagi e la terza dose

Per ciò che riguarda la terza dose, Vaia ha invitato i cittadini a farla dato che l’efficacia dei vaccini scende dopo cinque o sei mesi.

Bisogna vaccinarsi, non lamentarsi. Spingiamo sulla terza dose a partire dai fragili e agli anziani e poi apriamo a tutti“, ha affermato. Ha infine sottolineato come presto il vaccio Covid sarà come quello per l’influenza, con richiamo annuale aggiornato. “Bisogna chiamare le aziende a fare presto a riaggiornare i vaccini sulle varianti“, ha concluso.

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