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Covid Veneto, 8.666 casi e 23 morti: “Vicini al punto di non ritorno”

Nuovi record di contagi dall'inizio della pandemia per la regione Veneto. Ci sono stati 8.666 nuovi casi e 23 morti. La preoccupazione di Luca Zaia.

Contagi

Nuovi record di contagi dall’inizio della pandemia per la regione Veneto. Nella giornata di oggi, 29 dicembre, ci sono stati 8.666 nuovi casi e 23 morti. La preoccupazione del governatore Luca Zaia è grande, anche per la crescita delle persone in isolamento a causa dei contatti con i positivi, che rischia di paralizzare la regione.

Covid Veneto, 8.666 casi e 23 morti: la preoccupazione di Zaia

La situazione Covid in Veneto è sempre più preoccupante. Nella giornata di oggi, 29 dicembre, ci sono stati 8.666 nuovi casi in più, che portano il totale dei veneti positivi al numero di 80.456. I nuovi decessi sono 23, per un totale di 12.358 vittime della pandemia negli ultimi due anni. Luca Zaia è molto preoccupato anche per gli effetti della quarantena.

I positivi sono sempre di più e di conseguenza crescono le persone in isolamento per contatti stretti e questo rischia di paralizzare la regione. “Siamo davanti ad un problema mondiale, dobbiamo guardarci attorno per capire come muoverci, chiedo di valutare se i vaccinati con terza dose, asintomatici, possano evitare la quarantena” ha dichiarato il governatore del Veneto. “Nel marzo del 2020, quando la quarantena era di 15 giorni, il governo fece su nostra richiesta un decreto per consentire ai sanitari asintomatici che avevano contatti con positivi di continuare a lavorare.

Gli ospedali altrimenti si sarebbero svuotati” ha continuato. In Veneto sono arrivati a 160 mila tamponi al giorno. “Siamo vicini al punto di non ritorno, spero che resti solo una preoccupazione ma anche il tema dei magazzini rispetto a tamponi e reagenti rischia di farsi sentire” ha aggiunto il presidente del Veneto.

Covid Veneto, 8.666 casi e 23 morti: ricoveri e contagi

I pazienti ricoverati a causa del virus sono 1.290, a cui si aggiungono 190 malati gravi nelle terapie intensive.

Il tasso si occupazione delle terapie intensive è al 17% e quello dei reparti non critici al 18%. La zona arancione è dietro l’angolo, con tutte le restrizioni che porterà, soprattutto per i non vaccinati. Treviso è la provincia che registra il numero più alto di nuovi casi. Ci sono stati 1.635 nuovi casi e le persone attualmente positive sono 14.523. Segue la città di Venezia, con 1.606 nuovi contagi e 14.089 positivi, e Padova con 1.605 nuovi positivi, per un totale di 16.047 cittadini in isolamento. A Vicenza ci sono stati 1.500 nuovi casi, per un totale di 13.725 positivi. A Verona 1.351 contagi, con 13.256 persone in quarantena. Aumentano i numeri anche a Belluno, con 246 nuovi casi e 1.8121 contagi, e Rovigo, con 399 nuovi positivi e 2.602 cittadini in quarantena.

Covid Veneto, 8.666 casi e 23 morti: la richiesta di Zaia

La regione ha superato la soglia di più di 7mila nuovi contagi. C’è un forte rischio di paralisi a causa delle persone bloccate in casa tra quarantena e isolamento. Luca Zaia è tornato a chiedere con forza la revisione della quarantena. Il governatore chiede l’eliminazione totale della quarantena. “Tra ospedalizzati, contagiati, contatti stretti e quant’altro rischiamo di mandare in quarantena mezza Italia” ha dichiarato al Corriere della Sera. Zaia ha sottolineato che “sono migliaia le persone che hanno già fatto la terza dose e che pur essendo asintomatiche sono costrette a rimanere in isolamento per 7 giorni in quanto hanno avuto un contatto con un positivo“. Per quanto riguarda le ospedalizzazioni il governatore ha spiegato che i numeri sono un terzo rispetto ad un anno fa.

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