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Covid. Von der Leyen: “Dichiarazione di Roma pietra miliare nella lotta contro le pandemie”

Covid. Von der Leyen: “Dichiarazione di Roma pietra miliare nella lotta contro le pandemie. Lavorare assieme per identificarle più rapidamente”

Ursula von der Leyen e Mario Draghi

In tema di covid Ursula Von der Leyen ha tracciato la rotta e fissato il punto di partenza per debellare tutto ciò che gli assomiglia: “La dichiarazione di Roma è una pietra miliare nella lotta contro le pandemie”. La presidente della Commissione Europea lo ha detto a chiare lettere parlando nel corso del Global Health Summit aperto a Roma insieme al presidente del consiglio Mario Draghi

Covid. Von der Leyen: “Dichiarazione di Roma pietra miliare. Lavoriamo insieme”

La sua è stata una vera dichiarazione di intenti, fondata soprattutto sul taglio planetario che il summit ha avuto per input dello stesso Draghi. Premier che nella sede capitolina aveva indicato nella vaccinazione planetaria e nel momentaneo stop alle licenze vaccinali la via da seguire. Ecco le parole di von der Leyen: “La dichiarazione di Roma è una pietra miliare nella lotta contro le pandemie. Facendo tesoro dell’esperienza fatta, ci impegnano a lavorare insieme per identificare le epidemie più rapidamente e con una sorveglianza migliore”. 

Covid. Von der Leyen: “Dichiarazione di Roma pietra miliare” nell’era delle grandi pandemie

Il concetto cardine è stato dunque fissato: se proprio covid ha deciso di bussare alla porta del mondo e fare devastante irruzione nella vita della specie umana, allora che il suo arrivo possa diventare libro mastro per la didattica delle future lotte, anche a contare i recenti studi che proiettano il pianeta nell’era delle grandi pandemie. E la parola d’ordine per una vittoria totale è “pianeta”, vale a dire che il campo di battaglia dovrà includere anche quella parte di mondo che più delle altre ha patito l’arrivo di una malattia inattesa e difficile da fronteggiare su scala di sistema complesso. 

Covid. Von der Leyen: “Dichiarazione di Roma pietra miliare, 100 milioni dosi ai paesi a basso reddito”

Ha aggiunto von der Leyen: “Il G20 si è impegnato a favorire un accesso equo ai vaccini a favore del paesi a basso e medio reddito e #TeamEurope farà la sua parte. Doneremo 100 milioni di dosi nel 2021 e i nostri partner industriali garantiranno a questi paesi 1,3 miliardi di dosi quest’anno e oltre 1 miliardo nel 2022”. E i primi passi per “sdoganare” i vaccini dai diritti delle aziende che li producono? Von der Leyen lo ha spiegato a chiare lettere e illustrando i primi step da incasellare: l’Unione Europea presenterà una proposta in ambito Wto e nell’arco dell’accordo Trips sulla proprietà intellettuale e della dichiarazione di Doha. Per quel scopo? Semplificare l’utilizzo delle licenze obbligatorie in tempi di crisi e per supportare l’espansione dei vaccini. 

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