CR7: la dieta del campione Ronaldo
CR7: la dieta del campione Ronaldo
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CR7: la dieta del campione Ronaldo

Per essere campioni e avere un fisico scultoreo non ci sono soluzioni miracolose, Ronaldo lo sa bene: ecco la sua dieta per essere CR7.

Niente spaghetti, o frittatone di cipolle per Cristiano Ronaldo. Lo stereotipo dell’italiano mangione non intaccherà il Pallone d’oro portoghese più famoso del mondo. La nuova punta di diamante della Juventus si è fatta conoscere non solo per la sua abilità sul prato verde, ma anche per la sua rigida preparazione atletica, che prevede una dieta ferrea.

Trentatreenne a chi?

Sorriso sicuro, capelli corti, mento squadrato, fisico atletico, anche chi non segue il calcio riconoscerebbe il campione pallone d’oro. Non ci credevano neanche i tifosi quando era stata annunciata la trattativa con il miglior giocatore del mondo 2017. Il famoso trio comico Gli Autogol aveva pure fatto una parodia di come gli amanti del pallone, in particolare della prima squadra piemontese, avrebbero reagito alla notizia di un possibile acquisto di Cristiano Ronaldo: a metà tra lo scetticismo e la “speranza religiosa”.

Ora che CR7 è bianconero, sono in molti a chiedersi quale sia il segreto della sua perfetta preparazione atletica.

Non si direbbe, ma Ronaldo a 33 anni, ma se non fosse per la data di iscrizione all’anagrafe, gli si darebbe almeno una decade di meno. Non c’è trucco, né inganno: scordatevi le cure miracolose, le diete vegane, o la formula “7 chili in 7 giorni”. Il risultato di Ronaldo non si ottiene con il minimo sforzo.

La dieta di Ronaldo

Si parte con la colazione. Niente brioches ripiene o dolci per il campione, ma uova e toast con prosciutto e formaggi magri, il tutto accompagnato da spremute di agrumi. Si passa poi per la palestra, dove Ronaldo ha una scheda di esercizi divisi tra pesi e cardio, spalmati per 5 giorni la settimana. Il goal dell’allenamento è di mantenersi nella soglia del 7% di massa corporea, compensata dal 50% di massa muscolare.
A pranzo pollo e verdure e tanta acqua, per mantenere il corpo idratato. Mai esagerare, ma mangiare quel tanto che basta per ripartire con gli allenamenti. A tavola c’è anche spazio per pochissimo pane, che in genere il campione evita, a meno che non si trovi a ridosso di una partita particolarmente impegnativa. In questo caso è consentito il pane e piatti di carboidrati integrali. Nel corso della giornata, Ronaldo si concede 6 pasti, intervallati da 3 o 4 ore di allenamento. In genere, predilige la frutta e la verdura, insieme a bevande isotoniche, preparate appositamente per evitare gli zuccheri.
Ma c’è spazio per qualche “strappo”. Ronaldo non ha mai nascosto di essere goloso di piatti a base di pesce e dei prodotti tipici del suo Paese. Non bisogna stupirsi di vederlo al ristorante, mentre assapora una sostanziosa bistecca, accompagnata da un bicchiere di buon vino rosso. Strappi sì, ma calcolati.

Ronaldo, cosa mangia a cena

La cena è a base di fibre e proteine, ma guai ad andare a letto subito dopo i pasti: si rischia di non digerire e di non dormire. Anche il riposo deve rispettare una rigorosa scaletta. Ogni giorno Ronaldo deve riposare 8 ore, che il campione spalma nell’arco della giornata in cinque pisolini di 90 minuti, come una partita di calcio, escludendo supplementari e recuperi. Il tutto si completa con l’aggiunta di carboidrati per migliorare la resistenza oltre ad elettroliti e vitamina B12 per vincere la stanchezza: si punta infatti a ricostruire il glicogeno muscolare, necessità colmata dagli spuntini del portoghese puntualmente coinvolto nell’estenuante esercizio fisico. Un programma rigido, ma che ha dato al campione pallone d’oro le più grandi soddisfazioni.

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Andrea Danneo
Andrea Danneo 307 Articoli
Palermitano di nascita, milanese acquisito, ho iniziato a scrivere di Rugby e di Basket sul web. Dopo una bella esperienza in un sito di informazione locale, mi sono laureato in Lettere moderne a Milano e ho concluso la mia formazione alla scuola di Giornalismo dell'Università Cattolica. Lettore di libri incallito, inseguo il sogno di raccontare le piccole e grandi storie, sia in forma scritta, sia in video.