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Crazy Pizza, Briatore risponde agli attacchi: “Come fa una pizza a costare 4 euro?”

Briatore risponde agli attacchi degli influencer sui prezzi delle pizze di "'Crazy Pizza' : "Io sono un genio e voi no"

crazy pizza briatore

Flavio Briatore respinge l’accusa dei prezzi giudicati da alcuni troppo elevati delle pizze nella sua catena di ristoranti ‘Crazy Pizza” e passa al contrattacco verso le pizze vendute a 4 euro: ” Una mattonata”

Briatore e gli attacchi a Crazy Pizza

Già nei giorni scorsi, Flavio Briatore aveva risposto alle critiche  sui prezzi – per alcuni troppo elevati -della sua catena di ristoranti “Crazy Pizza”.

“La polemica nasce solo perché c’è qualcuno che fa qualcosa di nuovo e ha successo. Noi siamo già prenotati fino a fine giugno. A noi interessa la risposta del cliente che ci interessa. Tutto il resto è aria fritta” aveva risposto con il pragmatismo che lo contraddistingue.

I prezzi vanno dai 13 euro per una normale pizza al pomodoro fino ai 60 per una pizza con Pata Negra.

In un contesto dove ovviamente nulla è lasciato al dettaglio.

“Come fa una pizza a costare 4 euro?”

Ma gli attacchi social e i video ironici di influencer vari continuano a girare ed evidentemente l’imprenditore ha deciso di troncare definitivamente l’argomento, scendendo nei particolari della questione. Con la miglior difesa che è ovviamente il contrattacco.

“Noi di Crazy Pizza siamo partiti da un ragionamento molto semplice: dobbiamo mettere semplicemente i migliori ingredienti possibili  disponibili  sul mercato” esordisce così Briatore nel video su instagram.

Poi passa agli esempi, tra i quali quello del prosciutto Pata Negra: ” Il prezzo al pubblico nei supermercati del Pata Negra – che noi vendiamo nella Pizza a 65 euro – costa 300 euro al kg”. L’elenco continua con gli altri ingredienti delle pizze e relativi prezzi sul mercato.

“Io sono un genio e voi no”

Segue poi l’affondo ” La pizza nostra ha poco lievito, non fermenta. Gli altri pizzaioli come la vendono a quattro o cinque euro? Che ci mettono dentro? Devono pagare fornitore, l’iva, pagare tasse.

O vendi 50mila pizze al giorno o non capisco. Questi danno una mattonata di pizza con dentro il laghetto di pomodoro e finisce lì. Noi diamo un prodotto di altissima qualità ai clienti che sono migliaia”.

Infine la conclusione in linea con l’affermazione di alcuni giorni fa : 

” I locali creano atmosfera e abbiamo vini importanti che non hanno le classiche pizzerie. In Italia quando hai successo trovi sempre questa rabbia. Non pensano che uno paga più tasse. L’Italia è pieno di invidiosi” afferma riferendosi agl influencer che a suo avviso non fanno altro che fargli pubblicità. ” Io sono un genio e voi non lo siete”

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