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Credenze cattoliche sulla teoria della creazione

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creazione 300x199La dottrina cattolica insegna che Dio ha creato l’universo dal nulla.

Tuttavia, questo è stato interpretato in contraddizione con le scoperte della fisica o della biologia. Le dichiarazioni ufficiali di Papa Pio XII e di Papa Giovanni Paolo II hanno affermato che l’idea cattolica sulla creazione dell’universo e dell’umanità può essere conciliata con quella della scienza moderna.

Creazioni speciali

La “creazione speciale” è la convinzione che l’universo è stato creato da Dio in un solo istante dal nulla. La creazione speciale sia dell’universo che dell’uomo è vista della maggior parte dei fondamentalisti cristiani, che prendono il racconto biblico della Genesi come verità letterale.

La dottrina cattolica non esclude la graduale evoluzione delle stelle, dei pianeti e delle specie viventi, dopo che la creazione ebbe inizio. I cattolici sono liberi di accettare le spiegazioni scientifiche dell’età dell’universo.

Creazione dello sviluppo

La “creazione dello sviluppo” è la convinzione che l’universo si è sviluppato in fasi di più periodi di tempo, ma che questo processo è sempre stato sotto la supervisione di Dio. Questa interpretazione sostiene che la storia della creazione della Genesi non deve essere interpretata letteralmente.

I cattolici possono accettare la teoria che le specie si sono evolute in altre nel corso del tempo, ma non che l’anima umana si è evoluta in modo simile.

Evoluzione casuale

La dottrina cattolica non ammette la fede nei processi casuali dell’evoluzione. La versione atea dell’evoluzione, in cui i processi puramente casuali e impersonali hanno guidato l’evoluzione di tutte le specie sulla Terra, viola la dottrina cattolica della creazione speciale.

I cattolici credono che l’anima umana è stata creata da Dio e non è il risultato di un processo evolutivo, anche se il corpo umano può essere spiegato in questo modo.

Teilhard de Chardin

Una visione alternativa della creazione è stato offerto dal teologo cattolico Teilhard de Chardin, che sosteneva che il processo di evoluzione graduale era applicato non solo al mondo fisico, ma anche per l’anima umana. Teilhard de Chardin vide l’evoluzione come un processo lavorativo ad ogni livello della realtà, sia quella spirituale e quella materiale, e che la creazione non era stata ancora completata. Le sue teorie furono respinte sia da parte dell’ordine dei Gesuiti (di cui era membro) che dalla Chiesa stessa.

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