Credito al consumo, vi sarà più trasparenza da parte delle banche? | Notizie.it
Credito al consumo, vi sarà più trasparenza da parte delle banche?
Economia

Credito al consumo, vi sarà più trasparenza da parte delle banche?

Durante le diatribe politiche il il 30 luglio scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto che recepisce le direttive europee sul credito al consumo e sulla regolamentazione delle attività di Mediatore Creditizio e Agente in Attività Finanziaria.
Una norma che interessa milioni di italiani che si rivolgono al sistema creditizio per l’acquisto di beni, servizi ed immobili.
Ecco le principali tutele introdotte dal Decreto:
– Abolizione dello ius variandi. Non sarà più possibile, da parte delle banche, variare unilateralmente le condizioni contrattuali in sfavore del consumatore nel caso di contratti a tempo determinato, per esempio nell’ipotesi del mutuo o di un finanziamento.
– Il cosiddetto “collegamento contrattuale”: qualora un bene acquistato non venisse consegnato, anche il contratto di finanziamento stipulato per il suo acquisto verrebbe risolto, con la possibilità di richiedere il rimborso di eventuali rate già versate.
– Maggiore attenzione nella concessione del credito tramite sistemi valutativi uniformi e più precisi, evitando così l’eccessivo indebitamento dei clienti.
– Per il credito al consumo è previsto che il venditore di beni o servizi possa proporre esclusivamente finanziamenti sotto forma di dilazione di pagamento, azzerando quindi commissioni e interessi a carico del cliente.
– Maggiori controlli, da parte di Bankitalia, sulle società – di qualsiasi dimensione – che svolgono l’attività di Intermediazione Finanziaria.
– Incompatibilità delle due figure professionali del mediatore creditizio e dell’agente in attività finanziaria che avranno compiti ed attività propri e ben distinti.

Un unico Organismo di controllo curerà la tenuta dell’elenco degli iscritti e le attività di formazione e aggiornamento professionale.
Riguardo il carattere esclusivo delle attività di ogni figura professionale, non sarà più possibile per esempio per gli agenti immobiliari attivarsi per la ricerca del finanziamento finalizzato all’acquisto della casa, configurandosi quest’attività come mediazione creditizia e quindi sottosposta ai controlli detti in precedenza e da svolgersi da parte dei soli soggetti autorizzati.
Tutte regole dunque a favore della maggiore trasparenza e tutela del consumatore anche se permangono ancora alcuni dubbi da sciogliere. Per esempio non ci sono, nel Decreto, note chiare relative alla cancellazione dell’ipoteca in caso di estinzione del debito; sembra che l’automatismo sia riservato alle sole operazioni di credito fondiario.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche