Crisi degli enti locali: gli Stati Uniti come l'Italia | Notizie.it
Crisi degli enti locali: gli Stati Uniti come l'Italia
Economia

Crisi degli enti locali: gli Stati Uniti come l'Italia

Si parla tanto dei problemi economici degli enti locali italiani, delle difficoltà economiche in cui si trovano, della mancanza dei fondi per poter far fronte ai servizi necessari per i cittadini, parafrasando una rubrica della settimana enigmistica, “tutti non sanno che”…gli enti locali statunitensi rischiano di andare al collasso e fallire.
Infatti, i comuni, ospedali, scuole, e altri enti pubblici americani hanno enormi difficoltà a rifinanziare i debiti per decine di miliardi di dollari. Nel gennaio scorso il mercato dei municipal bond, le obbligazione emesse dagli enti locali, è stato colpito da una nuova ondata di dati negativi che ha reso difficile le aste dei titoli.
A causa dell’inadeguatezza della domanda, il New Jersey è stato costretto a ridurre del 40 per cento un emissione di obbligazioni e garantire un tasso d’interesse più alto del previsto. Le turbolenze di mercato hanno spinto il colosso dei fondi comuni d’investimento Vanguard Group a rinviare il lancio di tre nuovi fondi obbligazionari dei municipal bond.
Molti enti e istituzioni municipali di servizi pubblici sono stati costretti a rifinanziare i loro debiti in seguito all’interruzione di accordi come le lettere di credito, contratti con cui le banche garantiscono la solvibilità degli enti debitori.
Infatti, senza le cosiddette lettere di credito molte istituzioni potrebbero essere costrette a pagare tassi d’interesse molto più alte e offrire garanzie più impegnative e onerose.

Gli enti locali che si trovano in grossa difficoltà gli potrebbe essere negata la possibilità di ampliare o mantenere i propri capitali. Inoltre, secondo la Bank of America, quest’anno scadranno molte lettere di credito e strumenti analoghi per un valore complessivo di 109 miliardi di dollari.
Le prospettive rilevate dagli analisti dicono che molti stati e le grandi città riusciranno comunque a rinnovare i loro debiti. La stretta creditizia, però esporrà gli enti più piccoli al rischio fallimento. Eventualità che potrebbe ripercuotersi sulle banche che hanno garantito i municipal bond con le cosiddette lettere di credito.
Secondo un addetto ai lavoro della finanza di Wall Street, Frederick Cannon, ha sottolinetato la difficoltà di valutare l’esposizione delle banche, perché gli accordi che sono stati stipulati sono senza una sorta di contratto e quindi non riconducibili a eventuali libri contabili.
La New Jersey Economic Development Authority ha cercato di rifinanziare un debito a tasso variabile, la risposta degli investitori è stata fredda e soprattutto sembra che non sia stata recepita dal CDA in maniera adeguata.
Di conseguenza il New Jersey ha ridimensionato l’offerta, a causa dei tassi elevati richiesti dagli investitori. Una parte dei soldi raccolti, serviranno, come ha spiegato il portavoce del ministero del Tesoro del New Jersey, « a coprire i maggiori costi dovuto al mancato uso di lettere di credito per un valore di un miliardo di dollari».
Per esempio in Texas la J.P. Morgan Chase ha impugnato l’accordo che è stato stipulato nel 2001 con cui si garantiva un prestito triennale della Harris county Houston sports authority, l’ente pubblico che ha costruito e gestisce lo stadio di football di Houston. A causa della rottura con la banca, ora l’authority dovrà rimborsare l’obbligazione nei prossimi tre anni e mezzo.
Gli analisti, gli addetti ai lavori sono molto più preoccupati per gli enti di piccole dimensioni come scuole e ospedali. Secondo la Thomson Reuters, nel 2008 hanno contratto debiti a tasso variabile per 122 miliardi di dollari, il doppio del finanziamento ricevuto l’anno prima.
Le difficoltà di rifinanziare i debiti è stato uno degli aspetti più rilevanti della crisi finanziaria. Molte banche, per esempio, sono fallite perché facevano affidamento sui finanziamenti a breve termine e non sono più riuscite a rinnovarli. Questi problemi si sono proposti recentemente in un scenario europeo che abbiamo seguito da vicino con grande interesse, la Grecia. Le banche esitano a rinnovare le lettere di credito anche alla luce delle nuove norme che sono apparse nel settore finanziario americano, che impongono cautela e freno alla classe politica.
Lo scenario americano sembra riflettere pienamente quello italiano in tutte le sue componenti, con l’unica differenza che il governo e le istituzioni locali americane stanno cercando di risolvere concretamente la circostanza, con la consapevolezza che al momento i segnali di ripresa sono deboli e avranno un cammino lento e progressivo.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Reflex Diet Protein 2 kg
57.99 €
Compra ora
Diadora Tapis Roulant Magnetico Galaxy 500 Rigenerato
99.95 €
240 € -58 %
Compra ora
EOS Thermo Stax 60 cpr, Bruciagrassi naturale
19.2 €
Compra ora
Moschino Cheap And Chic Chicpetals - Tester
34 €
Compra ora