Cristiano Ronaldo e il fisco, cosa rischia per evasione fiscale
Cristiano Ronaldo e il fisco, cosa rischia per evasione
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Cristiano Ronaldo e il fisco, cosa rischia per evasione

Cristiano Ronaldo e il fisco
Cristiano Ronaldo

Cristiano Ronaldo accusato di evasione fiscale rischia 10 anni di carcere e per questo accetta il patteggiamento.

Per un’accusa di evasione fiscale Cristiano Ronaldo rischia il carcere. L’attaccante del Real Madrid sembra quindi che abbia patteggiato la pena, accordandosi con il fisco spagnolo. Stando alle indiscrezioni riportate dal quotidiano “El Confidencial”, Ronaldo riuscirebbe a chiudere il procedimento versando una somma di 30 milioni di euro. Il Pallone d’Oro però dovrebbe comunque dichiararsi colpevole. L’accordo con la Procura e l’Agenzia delle Entrate spagnola prevederebbe quindi una pena di due anni, che eviterebbe a Ronaldo la prigione.

L’accusa contro Cristiano Ronaldo

Cristiano Ronaldo è stato accusato di aver messo in piedi una società offshore per la gestione dei suoi diritti d’immagine al fine di evadere le tasse. L’importo contestato dall’Agenzia delle Entrate spagnole a CR7 è di 14,7 milioni di euro. Inizialmente, Ronaldo aveva rifiutato il patteggiamento dichiarando alla stampa: “Non ho mai voluto frodare il fisco”.

Nonostante questo, Ronaldo aveva accettato la richiesta della Procura di depositare i 14,7 milioni di euro, in attesa dell’evolversi della vicenda.

Qualche mese dopo, il colpo di scena. I periti della difesa del bomber di fatto confermano le accuse mosse dal fisco al calciatore. Cristiano Ronaldo rischia per quattro capi d’imputazione 10 anni di carcere se rinviato a giudizio. Il processo sembra essere più vicino quando i testimoni chiave di Ronaldo hanno ammesso il reato di evasione fiscale.

I dubbi sulla trasparenza fiscale di Cristiano Ronaldo sorgono quando esplode l’inchiesta Football Leaks, che svela come il campione portoghese abbia dirottato alle Isole Vergini pagamenti pubblicitari per circa 15 milioni di euro. Dopo la firma del contratto con il Real Madrid, Ronaldo sposta il 1 gennaio 2010 la sua residenza fiscale in Spagna. Invece di versare al fisco il 24% dei propri redditi l’attaccante avrebbe versato tutti gli introiti derivanti dai diritti d’immagine alla società denominata “Tollin Associates Ltd” di cui era unico azionista.

Ronaldo patteggia con il fisco

Con il tempo le accuse contro Cristiano Ronaldo sono quindi diventate sempre più pesanti.

Ecco forse perché CR7 ha deciso di patteggiare con il fisco spagnolo. L’accordo prevede che l’attaccante restituisca l’intero importo della somma frodata, vale a dire i 14,7 milioni di euro. Inoltre, a Ronaldo dovrebbe essere inflitta una multa da 30 milioni di euro.

Il 5 volte Pallone d’Oro però dovrà ugualmente dirsi colpevole. L’accordo tra Procura e Agenzia delle Entrate prevede infatti che in cambio dei 44,7 milioni di euro totali Ronaldo sia condannato solamente a una pena di 2 anni di carcere. Essendo incensurato, ciò permetterà al campione di evitare la prigione. Ronaldo vorrebbe chiudere tale contenzioso entro i Mondiali di calcio 2018 in Russia. Per far questo, l’attaccante del Real Madrid avrebbe chiesto al club spagnolo di accollarsi la multa in cambio di un ritocco dell’ingaggio.

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