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Cristiano Ronaldo tira pugni al muro negli spogliatoi, Pirlo: “Era arrabbiato, non lo multeremo”

Pugni al muro nello spogliatoio per non essere riuscito a segnare, Cristiano Ronaldo è sempre più nervoso nella compagine juventina.

Cristiano Ronaldo pugni muro

La Juventus ha vinto in casa per 3 -1 contro il Genoa riportandosi così ad un solo punto dal secondo posto occupato dal Milan, ma il clima in casa bianconera sembra essere tutt’altro che sereno. A manifestare questo disagio è il giocatore più rappresentativo della Vecchia Signora ovvero Cristiano Ronaldo che a fine parita lascia intravedere un po’ di stizza lanciando la maglietta – probabilmente ad un raccattapalle – a margine di una gara che lo ha visto spesso nervoso e assente dal tabellino dei marcatori.

Stando a quanto riferito dalla Gazzetta dello Sport, l’ira di CR7 non si sarebbe esaurita nel rettangolo verde, ma negli spogliatoi sarebbe proseguita con il campione che avrebbe tirato dei pugni al muro.

Cristiano Ronaldo tira pugni al muro

A commentare quanto accaduto è stato il mister della Juventus Andrea Pirlo che nel post partita ha detto: “Era arrabbiato perché non è riuscito a fare gol.

È normale che uno come lui voglia sempre migliorare. Se rischia una multa? No non penso proprio. Finita la partita era arrabbiato come capita a tanti giocatori di arrabbiarsi, può succedere di avere momenti di nervosismo”.

La multa al giocatore dunque non ci sarà, ma la ferita lasciata da questi brutti gesti resta. Ad influire sul grado di nervosismo del giocatore potrebbero essere anche le questioni legate al suo rinnovo di contratto con la Juventus.

Ronaldo ha ancora un anno con i bianconeri e lo stesso vorrebbe puntare a massimi traguardi e per questo avrebbe chiesto alla società della garanzie che, però, potrebbero non arrivare.

Dalla dirigenza bianconera arrivano in risposta indiretta le parole di Fabio Paratici che proprio in virtù della partita con il Genoa ha detto sul rinnovo di alcuni campioni dallo stipendio importante come Paulo Dybala: “Non possiamo dimenticarci del momento che stiamo vivendo e il riferimento non è solo al mondo del calcio.

Serve un senso di responsabilità in tutte le mosse che facciamo, è importante fare attenzione”.

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