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Brescia: arrestato il testimone della scomparsa di Iuschra

È stato arrestato il super testimone della sparizione di Iuschra Gazi, Enrico Ragnoli. L'uomo aveva riferito di averla vista seduta su una panchina.

Enrico Ragnoli

Il tribunale di Brescia ha ordinato l’arresto di Enrico Ragnoli, il super testimone della scomparsa di Iuschra Gazi, la ragazzina di 12 anni affetta da autismo scomparsa misteriosamente il 19 luglio scorso, nel corso di una gita nei boschi di Serle, nei dintorni di Brescia.

Le indagini erano state riaperte, per poi concludersi di nuovo lo scorso 4 Ottobre. L’arresto dell’uomo è stato disposto dal tribunale in virtù di una precedente condanna per rapina. L’uomo si trova al momento nel carcere bresciano.

L’arresto di Ragnoli

È stato arrestato venerdì 5 Ottobre l’arresto del super testimone della sparizione di Iuschra Gazi, Enrico Ragnoli. L’uomo, un 32enne residente a Serle – lo stesso paese in cui la bambina è scomparsa nel nulla lo scorso luglio – aveva riferito da subito alle autorità di aver incontrato Iuschra mentre si trovava seduta su una panchina.

Lo stesso Ragnoli ha sempre raccontato inoltre che la piccola sarebbe scappata di corsa dopo aver sentito sbattere una porta. L’arresto è stato deciso a causa di una precedente condanna per rapina, diventata esecutiva a tre anni.

In virtù della testimonianza di Enrico Ragnoli, le ricerche erano state riaperte nell’ultima settimana di Settembre, per poi concludersi giovedì 4 Ottobre. Negli ultimi tempi, il super testimone era stato ospite di diverse trasmissioni tv, tra cui addirittura il programma di Rete 4 Quarto Grado, che avrebbe dovuto ospitarlo venerdì 5.

In alcuni video pubblicati in rete, Ragnoli aveva anche dichiarato di esser stato pagato per testimoniare.

La scomparsa di Iuschra

Una vicenda che ha sconvolto la scorsa estate quella di Iuschra Gazi, la 12enne bresciana affetta da autismo, scomparsa nei boschi di Serle durante una gita. Iuschra è sfuggita dal controllo degli animatori della onlus Fobap. Da subito, sono scesi in campo speleologi per perlustrare le grotte dell’Altopiano di Cariadeghe e sono stati utilizzati addirittura cani molecolari, oltre all’innumerevole quantità di persone che si sono offerte volontariamente di collaborare.

Tuttavia a niente sono servite le continue ed estenuanti ricerche: la bambina sembra davvero svanita nel nulla.

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