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Moglie incinta uccisa: foto di mamma e figlia nella bara

Una donna incinta all'ottavo mese è stata uccisa in un incidente stradale. Il marito pubblica la foto di mamma e figlia nella bara per denuncia.

incidente

Un marito disperato decide di pubblicare su Facebook le foto dei cadaveri della moglie e della figlia. La piccola non era ancora nata quando un uomo, il campione di pugilato Marcos Forestal, le ha uccise entrambi in un incidente stradale. Zach Kincaid, il marito della vittima, denuncia che Marcos rischia solo 10 anni di carcere perché per lo Stato della California la sua bambina è come se non esisteva ancora.

Lo schianto mortale

Zach Kincaid aveva già espresso tutto il suo dolore su Facebook per la morte della giovane moglie Krystil Kincaid, rimasta vittima in un incidente stradale lunedì 10 settembre 2018. La 29enne, incinta dall’ottavo mese del suo quarto figlio, è stata travolta dall’auto guidata dal campione di pugilato Marcos Forestal il quale, invece che soccorrere la donna, ha trasmesso una diretta social per raccontare quanto appena successo.

Zach Kincaid non ha avuto bisogno di collegarsi con il live trasmesso da Marcos Forestal per capire la gravità della situazione.

L’uomo infatti era al telefono con la moglie, che guidava con il vivavoce, quando è avvenuto lo schianto mortale. “L’urlo che ho sentito dalla sua bocca prima che entrasse in contatto mi sta perseguitando” aveva raccontato Zach subito dopo la tragedia. E, a distanza di un mese, l’uomo non riesce ancora a darsi pace.

Le foto nella bara su Facebook

Sempre su Facebook Zach rivela che la bambina che la moglie portava in grembo, che sarebbe stata chiamata Avalynn Onix, sarebbe dovuta nascere proprio oggi, il 9 ottobre. “Un bambino di 36 settimane completamente sviluppato non è però considerato un persona nello stato della California” denuncia l’uomo.

Zach Kincaid spiega infatti che Marcos Forestal per aver ucciso mamma e figlia rischia una pena massima di 10 anni.

Ecco perché l’uomo ha deciso di pubblicare sui social le foto dei cadaveri riposti della bara di Krystil Kincaid e della piccola bambina. “Pubblico queste foto affinché tutti sappiano quello che è successo. – scrive – Il loro assassino resterà massimo 10 anni in carcere, perché mia figlia non era ancora nata. Come faccio a spiegare alle altre mie bambine questa ingiustizia?”.

“Ho dovuto già dire loro che un ubriaco aveva ucciso la loro mamma. Questa è la devastazione che ha lasciato nella mia famiglia. Immaginate se fosse successo a voi. Non è per caso arrivato il momento di far cambiare la legge? – domanda quindi – Nessuno può girarsi dall’altra parte e fare finta di niente”.

Nata a Roma, classe 1981. Ha scritto sul web per testate e blog e collabora con Notizie.it .


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Paola Marras

Nata a Roma, classe 1981. Ha scritto sul web per testate e blog e collabora con Notizie.it .

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