Oristano, trovato cadavere di Manuel Careddu: "Fatto a pezzi e sepolto"
Trovato il cadavere di Manuel Careddu: “Sepolto in campagna”
Cronaca

Trovato il cadavere di Manuel Careddu: “Sepolto in campagna”

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Trovato il cadavere del 18enne di Macomer, in Sardegna, scomparso lo scorso 11 settembre 2018. Il corpo è stato "Fatto a pezzi e sepolto in campagna".

Un macabro ritrovamento chiude l’agghiacciante indagine sul caso di Manuel Careddu, il 18enne originario di Macomer, in Sardegna, scomparso lo scorso 11 settembre 2018. Per ora vige il massimo riserbo da parte delle forze dell’ordine. In base alle prime informazioni disponibili, il cadavere sarebbe stato rinvenuto nelle campagne di Ghilarza, in provincia di Oristano, sepolto in una buca a circa un metro e mezzo di profondità, accanto ad un macchione e ad un muretto a secco. Secondo la Nuova Sardegna il cadaveere sarebbe stato “fatto a pezzi” prima di essere sotterrato. L’omicidio potrebbe essere avvenuto la sera stessa della scomparsa del ragazzo.

Manuel Careddu cadavere

Il cadavere di Manuel: “Fatto a pezzi e sepolto”

Gli inquirenti disponevano ormai da ore di alcune precise indicazioni circa il punto in cui cercare il corpo. A fornire le informazioni uno dei 5 ragazzi arrestati per la scomparsa di Manuel Careddu, durante un lungo interrogatorio. Sul luogo del ritrovamento, in un terreno ad uso di uno dei parenti degli indagati, erano presenti il procuratore di Oristano Domenico Ezio Basso, i Ris, i Carabinieri di Oristano e il medico legale.

Al momento restano al lavoro sulla scena del crimine i carabinieri e i vigili del fuoco. Il corpo, ormai in avanzato stato di decomposizione, sarà sottoposto ad autopsia. Il medico legale avrebbe però già individuato un evidente colpo sulla parte anteriore del cranio, che ne avrebbe provocato la frattura.

Manuel: ucciso a badilate per un credito di droga

Manuel, stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, potrebbe essere stato ucciso la sera stessa della sua scomparsa, oltre un mese fa. Probabilmente a causare le ferite mortali alcuni colpi inferti con un badile dai suoi aggressori. Quella sera il ragazzo si trovava alla stazione del pullman di Abbasanta, in provincia di Oristano dove era giunto con un autobus proveniente da Cagliari, dove pare che Manuel si fosse recato per acquistare una piccola quantità di hashish che avrebbe poi dovuto rivendere. Gli investigatori seguono la pista del regolamento di conti per droga. Quella sera Manuel aveva infatti appuntamento con un gruppo di ragazzi con cui avrebbe dovuto sistemare un credito per una piccola partita di droga non pagata, per un totale, si pensa di meno di 500 euro.

Ucciso per qualche centinaia di euro

Per qualche centinaia di euro sarebbe stato ucciso Manuel. I suoi creditori devono aver ordito una trappola attirandolo, prima sulla loro auto per poi dirigersi verso il lago di Omodeo. E in quella zona isolata lo hanno infine massacrato. Per l’omicidio sono finiti in manette cinque persone, tra cui due minori, una ragazzo e una ragazza, principale indiziata per l’organizzazione di quella trappola mortale. Una volta morto Manuel sarebbe stato trasportato e sepolto nel terreno delle campagne di Ghilarza. A svoltare le indagini l’intercettazione di un dialogo grazie ad una microspia inserita nella macchina del padre di uno dei ragazzi. A quel punto i Carabinieri del Nucleo investigativo del Comando Provinciale di Oristano, hanno ottenuto un mandato di cattura per due 20enni e per i due minori. Messi sotto torchio durante gli interrogatori i cinque ragazzi avrebbero confessato il raccapricciante delitto.

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