"In tre anni sono stata con più di 250 persone": il racconto di Margherita
“Più di 250 uomini in 3 anni”: il racconto di Margherita
Cronaca

“Più di 250 uomini in 3 anni”: il racconto di Margherita

Ai microfoni di RaiRadio2 Margherita racconta dei suoi ultimi tre anni di vita, che la hanno portata ad avere oltre 250 uomini.

Il mio è puro piacere personale. Negli ultimi tre anni sono stata con più di 250 persone. Ho smesso di contarle.” Una donna a cui daremo il nome di fantasia di Margherita racconta così i suoi ultimi anni di vita ai microfoni della trasmissione I Lunatici, in onda dall’1.30 del mattino fino alle 6.00 su Rai Radio2.

Le due vite di Margherita

La donna racconta della sua scelta, una scelta che la ha portata ad una doppia vita. Una diurna, nella quale appare come una persona qualunque, e in cui lavora in uno studio notarile. E una notturna, che la porta a frequentare club privè e per scambisti. “Sono una donna di 45 anni e frequento abitualmente due club, uno a Roma e uno fuori” spiega ai due conduttori, Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.

Una frequentazione che racconta essere iniziata tre anni fa, quando ancora fidanzata. “Ho iniziato circa tre anni fa ad andare nei Club di scambisti, poi quando la storia con il mio fidanzato è finita, ho continuato ad andare nei privè da singola”.

Racconta di posti che “Non sono come vengono immaginati da molti”: per Margerita infatti sono luoghi “In cui si parla, si scherza, ci si conosce”. “Certo”, prosegue, “Ovviamente si fa anche sesso, e a me piace da morire farlo”. “Sono Bisex”, aggiunge. Secondo lei, “Tutte le donne che frequentano i club privè dovrebbero essere bisex, altrimenti come fai a giocare con una coppia?”

La donna, che racconta di come nei club si sia guadagnata il soprannome di “Marghe bacia tutti”, dice di aver provato più esperienze possibili. “Sono arrivata anche ad andare con quattro uomini contemporaneamente, ho fatto tutto ciò che si poteva fare con singoli, coppie, ad eventi privati, o a feste con sessanta o settanta coppie”. Ma racconta che nonostante questo “Le cose più strane mi sono successe più fuori dai club che dentro”. Racconta di essere anche iscritta ad un sito che serve a fissare “Un certo tipo di incontri”, ma ci tiene a dire che “Non mi sono mai fatta pagare, anzi. Sono io a spendere soldi per organizzare tutto”.

La scoperta della malattia

Ma dietro alla sua decisione c’è qualcosa che va oltre il puro piacere: “Dieci anni fa mi hanno diagnosticato il morbo di Parkinson, una malattia degenerativa e non curabile” dice. “Da quel momento la mia vita è cambiata, ho iniziato a godermi ogni giorno al massimo, facendo quello che mi pare, cercando di essere quello che sono e non quello che gli altri vorrebbero che io sia”. Margerita spiega che il modo in cui ha deciso di condurre la sua vita ha portato le amiche a pensare di lei che “Non ho il senso del pudore e della vergogna. Ma quando lo distribuivano io ero in vacanza altrove”, dice scherzosamente.

Quindi la decisione di vivere in una maniera che possiamo definire dissoluta è conseguente alla scoperta della malattia. “Se non avessi scoperto di avere il Parkinson non avrei mai fatto queste cose. La vita me la ha cambiata la malattia”. Ma non solo, infatti, spiega, “Le medicine che prendo aumentano quelle che sono le mie pulsioni. Prendo la dopamina, che ha degli effetti simili alla cocaina”.

Certo, lei per prima non da tutta la responsabilità alle medicine, per quanto riconosca che queste abbiamo un certo effetto su di lei. “Io sono sempre stata un po’ porca, non voglio dire che tutto dipenda da questo”. “Però la malattia ha fatto crollare ogni mio freno inibitore”.

Insomma, la storia di una donna che ha deciso di non farsi fermare dalla malattia, e di continuare a lottare. In un modo un po’ particolare, certo, ma che comunque fa riflettere su come, una volta presa coscienza dell’inevitabilità della propria morte, finiscano con il cambiare le percezioni sulla propria vita.

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