Caserta, malore per Giobbe Covatta: "Svenuto prima di entrare in scena"
Malore per Giobbe Covatta: sviene prima di entrare in scena
Cronaca

Malore per Giobbe Covatta: sviene prima di entrare in scena

giobbe covatta malore

L'attore e attivista è stato ricoverato in ospedale dopo essere svenuto prima della sua esibizione a Roccamonfina: "Aveva la febbe molto alta".

Malore improvviso per Giobbe Covatta, noto attore e attivista napoletano, ricoverato all’ospedale di Sessa Aurunca dopo uno svenimento. Si trovava a Roccamonfina, in provincia di Caserta, dove avrebbe dovuto esibirsi sul palco della storica Sagra della Castagna. Dal comune è arrivata la prima conferma su quelle che si pensa siano le cause del malore. Pare che l’attore avesse già la febbre altra al momento del suo arrivo e che con il passare delle ore abbia avuto un peggioramento, che ha poi causato lo svenimento. La direzione sanitaria dell’Ospedale, nel rispetto della privacy del paziente, non ha al momento diramato ulteriori informazioni.

Giobbe Covatta: in scena con “La Divina Commediola”

È accaduto tutto nel corso della serata di sabato 20 ottobre 2018. L’attore è stato spesso volto delle campagne promosse dalle Ong attive in Africa ed è da sempre sensibile alle tematiche sociali, dalla tutela dei diritti umani e in particolare dell’infanzia (il comico è testimonial di AMREF e Save the Children) alla promozione di una cultura di rispetto, pace ed uguaglianza.

Covatta è ora atteso a Cagliari, dove andrà in scena – presso l’Auditorium Comunale nella serata di martedì 23 ottobre 2018 – con la sua ultima piece teatrale “La divina commediola”. Una sua personale rilettura del celebre poema dantesco finalizzato alla sensibilizzazione su temi quali diritto all’infanzia e all’adolescenza. Laddove, nella sua versione apocrifa del testo, l’unica ambientazione possibile è quella dell’inferno, luogo di eterna detenzione non per i peccatori bensì per le vittime. Un’opera la sua interamente dedicata ai più piccoli. A tutti quei bambini, che non hanno ancora cognizione dei propri diritti e per questo più vulnerabili ed indifesi.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche