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Desirée, Salvini: “ruspa contro clandestini e spacciatori”

Matteo Salvini promette che "i vermi" che hanno ucciso Desirée Mariottini non avranno sconti di pena e che tornerà a San Lorenzo con "la ruspa".

Matteo Salvini

Matteo Salvini esulta per il fermo dei due immigrati clandestini accusati della morte di Desirée Mariottini, la 16enne stuprata e drogata nel quartiere San Lorenzo di Roma. “Sono vermi e la pagheranno fino in fondo” promette il ministro dell’Interno, annunciando che tornerà nel quartiere universitario di Roma “con la ruspa”.

Salvini: a San Lorenzo serve la ruspa

“Due immigrati clandestini fermati stanotte per lo stupro e la morte di Desirée, altri due ricercati. Grazie alle Forze dell’Ordine, farò di tutto perché i vermi colpevoli di questo orrore paghino fino in fondo, senza sconti, la loro infamia” commenta su Facebook Matteo Salvini. Il ministro dell’Interno ieri, 24 ottobre 2018, si era recato in visita in via dei Lucani, per depositare dei fiori di fronte al luogo dove è morta la ragazza, un deposito abbandonato nel quartiere San Lorenzo di Roma.

Desirée Mariottini, 16enne di Cisterna di Latina, è stata ritrovata su un materasso sporco avvolta in una coperta. La giovanissima sarebbe stata drogata e violentata, e poi abbandonata a morire forse a causa di un’overdose. Questa notte due cittadini senegalesi di 43 e 26 anni sono stati fermati con l’accusa di violenza sessuale di gruppo, cessione di stupefacenti e omicidio volontario.

La visita di Salvini a San Lorenzo è stata accolta sia da fischi che da applausi.

I contestatori hanno rivolto contro il ministro dell’Interno epiteti come “sciacallo”. Il ministro dell’Interno però ha promesso che tornerà nel quartiere universitario con “la ruspa”annunciando il pugno di ferro e lo sgombero di case e centri sociali. Altri invece hanno apprezzato la visita di Salvini, chiedendo al vicepremier di mantenere le promesse perché, affermano, “quella di Desirée è stata una morte annunciata”.

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