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A Milano in fila per donare il midollo al piccolo Alessandro

In tantissimi si sono trovati oggi a Milano per aiutare a trovare un donatore di midollo per il piccolo Alessandro, affetto da una rara malattia.

Tantissime persone si sono trovate oggi in piazza Straffa a Milano per tentare di trovare un donatore per il piccolo Alessando. Un bambino di un anno e mezzo a cui è stata diagnosticata una rarissima malattia gentica, la linfoistiocitosi emofagocitica. Sin dalla mattinata infatti tantissimi ragazzi hanno preso d’assalto i vari gazebi dell’ADMO, l’associazione dei Donatori di Midollo Osseo. Giovani volontari che si sono sottoposti ai vari prelievi necessari a determinare la compatibilità per il trapianto. Il piccolo Alessandro, infatti, oltre che avere una malattia rarissima, colpisce solo lo 0.002% dei bambini nel mondo, non ha nemmeno trovato una compatibilità su tutti i registri mondiali dei donatori. Dopo aver sentito la sua storia l’ADMO infatti ha deciso di organizzare un tour per tutta la penisola.

Nelle principali città infatti allestiranno gli stessi banchetti.

Tantissimi studenti per Alessandro

Dopo che l’ADMO aveva iniziato a pubblicizzare l’iniziativa del tour si si sono registrate centinaia di adesioni online. E infatti il 25 ottobre 2018 moltissime persone si son ritrovate. Ed hanno deciso di iscriversi nella lista per entrare a far parte dei donatori di midollo. Tra questi molti studenti delle principali Università meneghine, poichè infatti il range d’età del donatore dovrebbe esser compreso tra i 18 ed i 36 anni.

Il piccolo Alessandro intanto è a Londra, dove vive con i genitori, con la mamma Cristiana e il papà Paolo. A milano si è invece presentata per organizzare l’iniziativa la zia del piccolo, Elisa, che nonostante sappia quanto sia difficile trovare doantori non tra consanguinei non perde la speranza, come ovviamente anche i genitori.

“Non ci aspettavamo tutta questa affluenza: l’evento di oggi era stato organizzato dalla nostra associazione a giugno e come per ogni nostro evento programmato nelle università avevamo preso appuntamento con i ragazzi interessati tempo prima” .

Spiega Mirko Antonioli un volontario di ADMO, “Poi si è aggiunta in questi giorni la storia di Alessandro e abbiamo accettato con entusiasmo di dare il nostro contributo”. “I campioni di sangue -continua lui- saranno inviati al San Raffaele, l’ospedale di riferimento per le tipizzazioni”.

In Italia per legge la donazione deve esser anonima senza che sia specificata la persona a cui si voglia fare la donazione. Anche i volontari di ADMO non perdono le speranze e anzi stanno chiedendo ad altre cittadine italiane di ospitare questa iniziativa anche in altre città. Il calendario prevede sabato l’incontro a Napoli, in piazza Trieste e Trento.

“Siamo venute per una buona causa: anche se non dovessimo essere compatibili con lui rimarremo disponibili in futuro” così i commenti tra i vari ragazzi che hanno dimostrato che l’empatia e l’amore sono di casa a Milano


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