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Veneto, emergenza maltempo: frana a Belluno, paesi isolati

Continua a imperversare il maltempo in Veneto. Zaia: "siamo in ginocchio". Interi paesi isolati dalle frane, mancano acqua ed energia elettrica.

Belluno, i disastri causati dal maltempo
Gli effetti della frana che ha isolato la provincia di Belluno

Il Veneto soffre per i gravi danni causati dall’ondata di maltempo che ancora imperversa. Una nuova frana di terra e fango ha ostruito la strada regionale 203, che collega Cencenighe e Agordo, in provincia di Belluno. I comuni situati a nord della frana risultano al momento isolati.

Il nuovo avviso emesso dalla Protezione Civile annuncia un’allerta rossa per il Veneto e un’allerta arancione per Lombardia, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Abruzzo, Molise e Sicilia. La Prefettura di Belluno mette in guardia i cittadini dalle gravi ripercussioni delle piogge sulla rete idrica: in molto comuni l’acqua non è potabile, dal momento che le sorgenti si sono riempite di acqua piovana.

Zaia: “Siamo in ginocchio, il Governo intervenga”

Danni del maltempo in Veneto

I continui rovesci che stanno colpendo in particolar modo la regione Veneto stanno causando la compromissione dei servizi essenziali. In molti comuni l’acqua è contaminata dalle impurità delle piogge e l’elettricità funziona a singhiozzo.

Il presidente delle Regione Veneto Luca Zaia ha chiesto l’intervento del Governo: “Siamo in ginocchio, abbiamo già previsto la chiusura di tutte le scuole. Ho chiesto già domenica scorsa l’intervento della Protezione Civile nazionale quando ancora c’era una situazione di calma totale”. Poi, continua Zaia: “Ho chiesto agli istituti di credito dei finanziamenti speciali e di sospendere le rate dei mutui. Ho chiesto al Governo di procrastinare tutto il procrastinabile” ha spiegato ai microfoni di Rai Radio 1.

Luca Zaia ha anche ha avvertito “Se non interveniamo velocemente con finanziamenti rapidi le nostre valli si spopoleranno perché non hanno più servizi“. Le piene dei torrenti hanno infatti spazzato via molti servizi che rendevano le Dolomiti venete una meta estremamente ambita dai turisti. Il canyon dei Serrai di Sottoguda e la zona di Malga Ciapela ai piedi della Marmolada, insieme ai sentieri e alle piste ciclabili, sono stati infatti spazzati via. Il CAI della Regione Veneto ha raccomandato “di non intraprendere viaggi e tantomeno escursioni in montagna“, dal momento che “tutte le strade forestali e i sentieri sono impercorribili per caduta piante“.

Maltempo nel bellunese, mancano acqua ed elettricità

Danni del maltempo nel bellunese

Le immagini aeree diffuse dai vigile del fuoco sono impressionanti. Nell’Agordino i versanti di intere vallate sono ricoperti di abeti e pini caduti, fatti crollare dal vento e dal peso delle piogge. Al momento in Veneto le vittime registrate per l’ondata di maltempo sono tre: Sandro Pompolani e Valeria Lorenzini, schiacciati da un albero caduto, Ennio Piccolin, travolto dalla piena di un torrente.

I militari stanno intervenendo per riportare l’energia elettrica presso le 42mila utenze in cui mancava; sono stati installati alcuni generatori che dovrebbero far fronte alle necessità. Scuole e municipi hanno invece aperto le porte a tutti gli abitanti che avessero bisogno di fare una doccia calda o di usare l’energia elettrica.

Danni del maltempo nel bellunese

Nata a Milano, classe 1994, laureata in Lettere. Ha collaborato con Notizie.it.


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Marta Lodola

Nata a Milano, classe 1994, laureata in Lettere. Ha collaborato con Notizie.it.

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