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Lecco, difende il figlio dai bulli e finisce in ospedale
Cronaca

Lecco, difende il figlio dai bulli e finisce in ospedale

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Stanco del bullismo subito dal figlio, parla con i genitori dei ragazzi. Ma in 15 lo aggrediscono. I carabinieri hanno aperto un'indagine.

Stanco del trattamento riservato al figlio era andato a parlare con i genitori dei bulli, ma in quindici lo hanno seguito e picchiato spedendolo in ospedale. Poco prima di essere aggredito ha avvertito i carabinieri che ora indagano sulla vicenda. “Quei ragazzi stanno minando la vita del paese: è sconvolgente“.

L’inseguimento e l’aggressione

Ennesimo atto di bullismo. Questa volta il protagonista è un papà di 53 anni che, stanco delle persecuzioni fatte al figlio da parte di un gruppo di bulli, aveva deciso di parlare al padre di uno dei ragazzi. Ma in quindici lo hanno seguito e aggredito. E’ accaduto il 5 ottobre 2018, nella provincia di Lecco, tra Dolzago e Colle Brianza. Il padre del ventenne perseguitato ha avuto coraggio, ha scelto di difendere il proprio figlio. Così ha parlato con i genitori dei bulli chiedendo che tenessero a bada e seguissero di più i propri figli, ma l’esito della chiacchierata è stato ben diverso e, per certi versi, inaspettato.

Mentre in macchina tornava a casa da Dolzago verso Colle Brianza, il 53enne è stato seguito, circondato, costretto con la forza a scendere dall’auto e poi picchiato in mezzo alla strada da una quindicina di ragazzi appena maggiorenni. Il padre e il figlio si erano illusi che con quattro buone parole si potesse risolvere una situazione inaccettabile. E invece, quegli stessi ragazzi che da tempo non lasciano in pace il ventenne di Colle Brianza hanno voluto fa vedere chi è il più forte e imprimere una lezione anche al padre. L’uomo si è ritrovato con alcuni denti rotti, una lesione allo zigomo con conseguente frattura al naso e un taglio sotto l’occhio. E’ stato ricoverato all’ospedale Mandic di Merate, ma poco prima di essere picchiato è riuscito ad avvisare il figlio di chiamare i carabinieri.

La solidarietà del sindaco: “E’ sconvolgente”. Aperta inchiesta.

“E’ da sei mesi che questo incubo prosegue – racconta la moglie del 53enne- Mio figlio e mio marito non sono le uniche vittime.

Quei ragazzi stanno rovinando la vita a molti giovani della zona”. Il sindaco di Dolzego Paolo Lanfranchi, appresa la notizia, ha espresso la propria solidarietà al 53enne e alla sua famiglia, andando a trovare la vittima in ospedale e ascoltando il suo racconto. Definisce sconvolgente quanto è successo. “Nei piccoli paesi – prosegue – non siamo abituati a fenomeni del genere”. Ma da tempo Dolzago è minacciata da azioni di bullismo. Ragazzi che si assembrano, specialmente nelle ore notturne, e si lasciano andare a schiamazzi, disturbando e non rispettando la quiete pubblica. Per riportare quei ragazzi sulla retta via, il comune di Dolzago ha tentato diverse modalità: azioni rieducative, maggiore presenza della polizia locale. Ma tutto è stato vano, tant’è che il primo cittadino Lanfranchi, a fine ottobre, si è visto costretto a emanare un’ordinanza che vieta di stanziare in alcune zone del paese durante la notte per preservare la tranquillità dei cittadini. Se azioni di bullismo erano state già segnalate a Dolzago, un caso come quello verificatosi il 5 ottobre non si era mai visto.

Le forze dell’ordine hanno aperto un’inchiesta sulla vicenda, la quale potrebbe essere più seria della sola aggressione subita dal 53enne e dal figlio. Infatti, pare che quegli stessi bulli tenessero in pugno altri ragazzi della zona, perseguitandoli e maltrattandoli.

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