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Firenze, medico aggredito: denunciati due giovani

L'auto è bloccata da motorini. Un cardiochirurgo e la moglie volevano solo tornare a casa, e per questo sono stati aggrediti.

aggressione
aggressione

I carabinieri hanno individuato due giovani che nella tarda sera del 3 novembre 2018 hanno aggredito un noto cardiochirurgo dell’ospedale Careggi di Firenze e la moglie al nono mese di gravidanza. Si tratta di un 17enne e di un 18enne.

Ma non erano i soli. Le indagine dei carabinieri del capoluogo toscano non si fermano: bisogna identificare anche gli altri ragazzi coinvolti.

L’accaduto

L’episodio è avvenuto in via degli Anselmi, nel pieno centro storico di Firenze. Dopo una piacevole serata, il medico e la moglie volevano semplicemente riprendere l’auto parcheggiata ore prima lungo la via fiorentina. Ma di fronte la coppia si è trovata una schiera di motorini parcheggiati alla rinfusa che ostruivano il passaggio.

Gentilmente il cardiochirurgo e la moglie hanno chiesto ai ragazzi di spostarli, ma la risposta fu ben diversa da quello che si sarebbero potuti aspettare. La banda di giovani, per la maggior parte tutti minorenni, si è scagliata sulla coppia, aggredendo sia verbalmente sia fisicamente il medico. Solo le urla della moglie incinta hanno permesso al gruppo di allontanarsi. “Non vi vergognate? Mi vergogno per i vostri genitori” ha urlato in faccia ai ragazzini che stavano picchiando il marito.

Solo a quel punto qualcuno ha fatto la scelta giusta: ha preso le chiavi del motorino e liberato il passaggio che bloccava l’auto del medico.

Le indagini dei carabinieri

I due ragazzi presi dai carabinieri sono stati denunciati per violenza e lesioni personali. Il 17enne proviene da Firenze, il 18enne dalla vicina Bagno di Ripoli. Sono due studenti che in precedenza non hanno mai avuto problemi con la giustizia. Il primo avrebbe aggredito il medico mettendogli le mani intorno al collo, il secondo, immobile seduto su un motorino, bloccava il passaggio. I carabinieri della Compagnia di Firenze hanno potuto individuarli grazie alla raccolta di testimonianze oculari e a video delle telecamere di sorveglianza della zona. I carabinieri sono intervenuti solo in un secondo momento. “Non abbiamo chiamato le forze dell’ordine perché non pensavamo che la situazione potesse degenerare fino a questo punto. Eravamo convinti che la situazione potesse risolversi con il buon senso. Con il senno di poi forse avremmo dovuto farlo subito”, ha raccontato la moglie del chirurgo. E ora le ricerche continuano per individuare gli altri responsabili dell’aggressione. Infatti, quella sera, via Anselmi era affollata di ragazzi che deridevano e filmavano la coppia. “Niente ferisce più dell’indifferenza. In tanti non sono intervenuti e si limitavano a guardare, e da madre sono sinceramente preoccupata. Vedere quei ragazzi così spavaldi, così aggressivi, nonostante avessero torto, mi fa davvero paura. Un mondo così mi fa paura”, ha concluso la donna.

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