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Alice Nobili, figlia di Ilda Boccassini accusata di omicidio stradale

Alice Nobili è indagata per omicidio stradale. La vittima è un medico 61enne. Sulla vicenda è ambiguo il comportamento di Marco Ciacci.

Ilda Boccassini
Ilda Boccassini

Alice Nobili, figlia dei procuratori aggiunti Ilda Boccassini e Alberto Nobili, è indagata per omicidio stradale. La vittima, un medico infettivologo, dopo giorni di coma, è morto a causa di un trauma alla testa. Alla ragazza è stato sequestrato motorino e patente. Circa la vicenda è scoppiata una polemica ai danni di Marco Ciacci, comandante della Polizia municipale di Milano, intervenuto sul luogo dell’incidente prima della Polizia. “E’ amico della Bocassini, non ha rispettato il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici”.

Morto il medico investito

La figlia di Ilda Boccassini, procuratore aggiunto di Milano, è indagata per omicidio stradale. Il 3 ottobre 2018, Alice Nobili, 35 anni, ha investito con il suo scooter un pedone sulle strisce pedonali mentre stava attraversando via Montenero, in zona Porta Romana a Milano.

La vittima è Luca Voltolin, medico infettivologo di 61 anni. Il medico, con le mani occupate da buste della spesa, all’impatto con lo scooter è caduto violentemente, battendo la testa sul suolo. E’ stato portato al pronto soccorso del Policlinico in codice giallo, ma poco dopo le sue condizioni si sono aggravate in codice rosso. I neurochirurghi dell’ospedale milanese hanno tentato un’operazione per salvarlo ma, dopo sei giorni di coma, Luca Voltolin è morto lasciando una moglie e un figlio.

Figlia della Boccassini: rischia il carcere

La Procura di Milano sta indagando per omicidio stradale. Ad Alice Nobili è stato sequestrato il motorino e sospesa la patente per 5 anni, una procedura che la prefettura svolge sempre in casi come questi. L’articolo 589 bis del Codice Penale determina che per il reato di omicidio stradale si rischiano da due a sette anni di reclusione.

Per la figlia dei procuratori aggiunti Ilda Boccassini e Alberto Nobile si profila la scelta di un rito alternativo per cercare di ridurre il più possibile la pena: rito abbreviato o patteggiamento.

Accusa Marco Ciacci

Oltre alla notizia dell’indagine su Alice Nobili, è scoppiata una polemica sull’operato del comandante della Polizia Locale di Milano, Marco Ciacci. La polemica è stata alimentata dal “Comitato verità e giustizia per Antonio Barbato”. Secondo il quotidiano “Libero”, il comandante dei vigili di Milano, il quale in passato aveva collaborato per diversi anni con Ilda Boccassini, è intervenuto sul luogo dell’incidente prima della Polizia. Con un post Facebook il “Comitato verità e giustizia per Antonio Barbato” accusa Marco Ciacci proprio per essere intervenuto sul luogo dell’incidente, richiamandosi all’articolo 7 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici.

L’articolo sull’obbligo all’astensione recita: “Il dipendente si astiene dal partecipare all’adozione di decisioni o ad attività che possano coinvolgere interessi propri, ovvero di suoi parenti, affini entro il secondo grado, del coniuge o di conviventi, oppure di persone con le quali abbia rapporti di frequentazione abituale”. E questo è proprio il caso di Ciacci, amico da anni di Ilda Boccassini. Il Comitato chiede le dimissioni del comandante della Polizia Locale, se le cose sono andate come descritte da “Libero”, e che il Consiglio comunale e tutti gli organi valutino i comportamenti piuttosto sospetti di Ciacci.

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