Bacche Wellness Mix, Ministero della Salute annuncia ritiro
Bacche Wellness Mix, Ministero della Salute annuncia ritiro
Cronaca

Bacche Wellness Mix, Ministero della Salute annuncia ritiro

Bacche Wellness Mix
Bacche Wellness Mix

Il Ministero della Salute ha annunciato il ritiro di Bacche Wellness Mix. I valori superano i limiti di legge di Ocratossina A

Il Ministero della Salute, attraverso alcuni annunci pubblicati nella sezione dedicata ai Richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori, hanno avvertito circa la possibile contaminazione di diverse confezioni di Bacche Wellness Mix. Si tratta di un mix a base di bacche e frutta essiccata. Precisamente contengono mirtilli rossi, bacche di goji, bacche di gelso e physalis. Annunciato l’immediato ritiro dal mercato.

Bacche Wellness Mix ritirate dal mercato

A causa di un possibile rischio chimico, i prodotti interessati sono stati sottratti dagli scaffali di negozi e supermercati. Sono tutti venduti a marchio Wellness Mix e prodotti dalla ditta Mainardi Nicola S. r. l. nello stabilimento di Lendinara in provincia di Rovigo. Come spiegano i tre avvisi di richiamo, il ritiro dei prodotti si è reso necessario dopo l’accertamento della presenza di valori superiori ai limiti di legge di Ocratossina A, una micotossina che si ritrova principalmente nei cereali, nel caffè e nella frutta secca e la cui presenza è strettamente regolamentata in cibi e mangimi.

Le confezioni di bacche Wellness Mix vendute in vassoi da 130 grammi con lotti di produzione 181008063 – 181017048 – 181106077 e data di scadenza fissata tra il 31/10/2019 e il 30/11/2019 potrebbero essere a rischio contaminazione.

Ritirate anche le confezioni da 100 grammi vendute a marcio “Suny Frutta Secca” con lotto 181011101 e data di scadenza fissata la 31/10/2019. Lo stesso per le confezioni dal peso variabile con lotti 2481811O – 2601811N – 2741811N con date di scadenza fissate la 05/09/2019 – 17/09/2019 – 1/10/2019. In caso di acquisto dei lotti indicati, il prodotto va restituito al punto vendita che provvederà a ritirarlo consegnandolo al produttore.

L’Ocratossina A

L’ocratossina A (OTA) ha un’attività essenzialmente nefrotossica, dannosa per i reni. Inoltre, può inibire la sintesi proteica nelle cellule renali, con effetti immunosoppressivi. Le intossicazioni principali causate dall’Ocratossina A negli allevamenti zootecnici sono la nefropatia dei suini e quella aviaria, entrambe associate al consumo di cereali contaminati dalla suddetta micotossina. In dosi diverse può risultare anche immunotossica, cancerogena e genotossica. Ad alte concentrazioni può causare comparsa di epatiti, enteriti e necrosi del tessuto linfatico.

L’Ocratossina A può provocare danni all’intero organismo. E’ un accertato cancerogeno per gli animali, ma non esistono dati sufficienti per dimostrarne la cancerogenicità per l’uomo. Inoltre si accumula nei tessuti, rendendo tossiche e carcinogene anche le carni di animali che si siano nutriti di cibi contaminati. Alcuni studi indicano che viene assorbita principalmente nello stomaco e nel digiuno, il tratto di intestino tra ileo e tenue.

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Asia Angaroni 851 Articoli
Leva 1996, varesotta di nascita milanese di adozione. Dall’amore per la stampa e la verità alla laurea in Comunicazione. Amante della letteratura e dell’arte, alla ricerca costante di sapienza e cultura. Appassionata di cronaca sportiva e di inchieste, desiderosa di fare della parola il proprio futuro.