Brucia sette autobus a Torino, arrestato presunto piromane
Brucia sette autobus a Torino, arrestato presunto piromane
Cronaca

Brucia sette autobus a Torino, arrestato presunto piromane

Torino
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"Non mi facevano salire senza biglietto": sarebbe questa la giustificazione del presunto piromane che a Torino ha bruciato sette autobus

Sui mezzi pubblici regionali nove passeggeri su 100 viaggiano senza biglietto. “La campagna sistematica anti-evasione condotta in Piemonte ha permesso sia di recuperare risorse finanziarie a beneficio della stragrande maggioranza dei viaggiatori che paga il biglietto sia a frenare il numero delle aggressioni al personale ferroviario”, è uno dei recenti commenti rilasciati da Trenitalia regionale. I controlli effettuati a bordo delle vetture e a terra hanno permesso di individuare oltre 2400 persone non in regola. 1800 erano invece senza biglietto e per questo allontanate prima di salire. Il personale di Trenitalia ha venduto durante il viaggio 445 biglietti per un importo di oltre 4 mila euro. Durante le verifiche sono stati compilati 169 verbali di accertamento per un importo di oltre 36 mila euro. Trenitalia ha deciso di impegnarsi in una “una lotta senza tregua contro i “furbetti” per recuperare risorse e migliorare la qualità del viaggio di chi paga il biglietto”. Tuttavia, non mancano i più perseveranti.

Nei pressi di Torino, per ripicca, un uomo ha dato fuoco a ben sette autobus.

La vicenda ha dell’incredibile.

Torino, bruciati sette autobus

Nella notte di mercoledì 14 novembre 2018 nella stazione di Ciriè, in provincia di Torino, è scoppiato un rogo che ha distrutto sette autobus della Gtt, azienda di trasporto pubblico locale. Le fiamme divampate intorno a mezzanotte hanno avvolto i mezzi parcheggiati uno accanto all’altro e danneggiato l’intera zona limitrofa. I carabinieri hanno avviato le indagini e fermato un cinquantenne senza fissa dimora. L’uomo pare abbia confessato. La sua ira sarebbe stata scatenata dall’impossibilità di salire a bordo senza biglietto. I controllori non glielo avrebbero mai permesso e così l’uomo si è vendicato. Sarebbe questa la giustificazione resa nota. “Sono stato io, perché non mi facevano salire senza il biglietto”, avrebbe detto durante l’interrogatorio in caserma. Gli uomini dell’Arma proseguono con le ricerche per cercare di ricostruire la dinamica dell’episodio e confermare la responsabilità dei fatti.

A lanciare l’allarme e chiamare i soccorsi alcuni passanti, che hanno notato le fiamme e il fumo pesante. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del capoluogo, di Nole e San Maurizio. Le fiamme sono state definitivamente spente intorno alle 2.30 di notte. Da una prima indagine sembra che l’incendio sia partito dalla ruota di uno dei bus. I carabinieri stanno anche esaminando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.

Non è la prima volta che a Ciriè prendono fuoco dei veicoli. Da alcuni mesi, infatti, delle auto sarebbero state date alle fiamme. Si presume a opera di un piromane. Gli inquirenti stanno cercando di capire l’eventuale legame tra i vari roghi.

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Asia Angaroni
Asia Angaroni 842 Articoli
Leva 1996, varesotta di nascita milanese di adozione. Dall’amore per la stampa e la verità alla laurea in Comunicazione. Amante della letteratura e dell’arte, alla ricerca costante di sapienza e cultura. Appassionata di cronaca sportiva e di inchieste, desiderosa di fare della parola il proprio futuro.