Ritardi dei treni, Parlamento UE: ok a rimborsi più alti
Ritardi dei treni, Parlamento UE: ok a rimborsi più alti
Cronaca

Ritardi dei treni, Parlamento UE: ok a rimborsi più alti

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Il Parlamento europeo ha approvato un pacchetto di proposte di legge per aumentare i diritti dei consumatori che viaggiano in treno.

Il Parlamento europeo ha approvato giovedì 15 novembre 2018 l’aggiornamento dei diritti dei passeggeri del trasporto ferroviario. Gli eurodeputati hanno sostenuto le modifiche alle norme del 2009 per garantire una migliore assistenza alle persone a mobilità ridotta, un migliore accesso per i ciclisti e procedure più chiare per il trattamento dei reclami. La legislazione, se sarà approvata in via definitiva, stabilisce inoltre che le compagnie ferroviarie dovranno migliorare le informazioni fornite ai passeggeri sui loro diritti e aumentare l’indennizzo versato ai pendolari in caso di ritardi.

Treni: più diritti per i consumatori

I deputati del Parlamento UE hanno approvato il provvedimento con 533 voti in favore, 37 voti contrari e 47 astensioni. Una volta che il Consiglio avrà adottato la sua posizione, potranno iniziare i negoziati sulla formulazione definitiva delle nuove norme.

“Oggi è un grande giorno per i diritti dei consumatori. – ha dichiarato il relatore Boguslaw Liberadzki – Presto i passeggeri potranno portare le loro biciclette su ogni treno e le persone a mobilità ridotta potranno contare su una migliore assistenza nelle stazioni e sui treni.

Il Parlamento prende molto sul serio i diritti dei consumatori, quindi proponiamo anche risarcimenti più elevati in caso di ritardo e desideriamo garantire che i passeggeri su viaggi che coinvolgono più di una coincidenza con biglietti separati siano pienamente tutelati “.

Rimborsi più alti

In particolare è stato aumentato il risarcimento per i ritardi superiori a un’ora dal 25% al 50% del prezzo del biglietto. I passeggeri avranno diritto a tale risarcimento, mantenendo quello a proseguire il viaggio o a cambiare il proprio percorso. I passeggeri avranno inoltre diritto al 75% del prezzo del biglietto per un ritardo di un’ora e trenta minuti e al 100% del prezzo del biglietto per ritardi superiori alle due ore.

Per evitare che i passeggeri rimangano bloccati dopo una coincidenza persa, i deputati hanno chiarito che un passeggero con diversi biglietti per un viaggio a più tratte ha gli stessi diritti all’informazione, all’assistenza e al risarcimento di quelli che avrebbe con un biglietto cumulativo. Respinte invece le richieste di esentare gli operatori ferroviari dal risarcimento in caso di “circostanze eccezionali”.

Assostenza ai disabili

Il Parlamento europeo ha stabilito poi che l’assistenza alle persone a mobilità ridotta dovrà essere gratuita e disponibile nelle stazioni più grandi, senza obbligo di notifica preventiva.

Ridotto inoltre il tempo necessario per la pre-notifica nel caso in cui sia necessaria assistenza nelle stazioni più piccole. Stabilita poi la responsabilità degli operatori ferroviari e dei gestori delle stazioni per il risarcimento completo dei passeggeri, se i primi hanno causato la perdita o il danneggiamento delle attrezzature per la mobilità.

Biciclette anche sull’Alta velocità

Il testo approvato in sede europea chiarisce inoltre che i passeggeri hanno il diritto di portare le biciclette a bordo del treno, anche su treni ad Alta Velocità, servizi a lunga distanza, transfrontalieri e locali. I treni nuovi e ristrutturati dovranno avere spazi ben indicati per il trasporto di biciclette assemblate, con un minimo di otto spazi.

No alle deroghe

Gli eurodeputati hanno infine sostenuto l’eliminazione graduale anticipata delle deroghe temporanee che vengono utilizzate da alcuni Stati membri per applicare solo una parte delle norme del 2009 per i passeggeri sui servizi ferroviari nazionali. Tali deroghe dovrebbero terminare al più tardi un anno dopo l’entrata in vigore delle norme modificate. Chiesto inoltre che le regole si applichino ai servizi ferroviari suburbani.

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