Mestre, pestato l'autista di un autobus da un gruppo di ragazzi
Mestre, pestato l’autista di un autobus
Cronaca

Mestre, pestato l’autista di un autobus

Mestre, pestato l'autista di un autobus

Il conducente di un bus è stato pestato da un gruppo di ragazzi. L'uomo aveva preso le difese delle passeggere, prese di mira dal gruppo.

Mandato in ospedale con un passeggero. La corsa di un autista dell’autobus è terminata con un pestaggio. Tutto è iniziato quando ha caricato sul suo bus un gruppo di ragazzi, non proprio sobri. Secondo i carabinieri, la situazione sarebbe degenerata quando i nuovi arrivati hanno iniziato a fare commenti e avances esplicite alle ragazze presenti a bordo. L’autista si sarebbe mosso in difesa delle giovani, per finire nel mirino del gruppo, che ha iniziato a pestarlo, insieme a un altro passeggero, intervenuto in suo soccorso. Le indagini sono ancora in corso.

“Scene da guerriglia urbana”

Scene da guerriglia urbana. L’immagine che i testimoni della vicenda hanno riferito ai giornalisti del Gazzettino è quella degli “anni di piombo”, in cui i giovani ricorrono alla violenza per avere ragione, senza badare alle regole, all’autorità, al buon senso. Certo, “gli anni di piombo” avevano la politica come tema scatenante della violenza. In questo caso, invece, la “scena da guerriglia” avrebbe preso vita per motivi che con gli anni di piombo non hanno nulla a che fare.

Sulla vicenda le indagini sono in corso, ma solleva nuovamente la questione riguardante la sicurezza sui mezzi pubblici.

L’autista scaraventato fuori dal bus

Scaraventato fuori dal bus. Se il conducente di Mestre ha subito un pestaggio di gruppo, è andata ancora peggio al conducente della Trentino Trasporti. L’uomo è stato scaraventato fuori dal suo autobus. In questo caso, l’autore della violenza sarebbe soltanto un passeggero, contrariato dal fatto di essere stato beccato con un biglietto già obliterato.

Il presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti promette battaglia: vicini alla vittima, ma solerti nel trovare una soluzione. In un comunicato, Fugatti ha chiarito che la ricostruzione della dinamica dell’aggressione sia stata possibile grazie al sistema di telecamere, installato nel mezzo. Oltre ad esso, gli autobus sarebbero forniti di una serie di “rinforzi” per il gabbiotto del conducente. Eppure non è ancora abbastanza. Secondo quanto riportato dalla Voce del Trentino, il presidente della Provincia ha intenzione di incontrare i sindacati per studiare nuove modalità a garanzia della sicurezza dei conducenti sul posto di lavoro.

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Andrea Danneo 388 Articoli
Palermitano di nascita, milanese acquisito, ho iniziato a scrivere di Rugby e di Basket sul web. Dopo una bella esperienza in un sito di informazione locale, mi sono laureato in Lettere moderne a Milano e ho concluso la mia formazione alla scuola di Giornalismo dell'Università Cattolica. Lettore di libri incallito, inseguo il sogno di raccontare le piccole e grandi storie, sia in forma scritta, sia in video.