> > Veneto, 22 lavoratrici comprano l'azienda in crisi

Veneto, 22 lavoratrici comprano l'azienda in crisi

lavoratrici ricomprano azienda

A Stienta, in Veneto, 22 lavoratici ricomprano l'azienda tessile in crisi, in un Buyout tutto al femminile.

Una storia di coraggio e tenacia tutta femminile arriva da Stienta, in provincia di Rovigo.

Ventidue operaie rischiavano infatti di rimanere disoccupate a causa della chiusura dello stabilimento tessile presso cui lavoravano, ma non si sono date per vinte. Hanno quindi costituito un’altra cooperativa, si sono riprese in mano l’azienda, e oltre a salvare gli esistenti posti di lavoro, sono riuscite a crearne di nuovi.

Si tratta delle ventidue donne impiegate presso la ex Cooperativa Polesana Abbigliamento, ora il nuovo Centro Moda Polesano, situato a Stienta.

Si tratta del settimo caso del genere ad essere seguito da Legacoop Veneto, e il primo ad essere tutto al femminile.

La rinascita della cooperativa

La presidente della nuova cooperativa, Claudia Tosi, spiega al Resto del Carlino la situazione che si sono trovate a fronteggiare con la prospettiva di chiusura dello stabilimento. “Dopo un momento di grande sconforto”, dice, “Ci siamo subito date da fare per salvare la fabbrica”. Prima mossa, assicurarsi le commesse.

“Lo Scorso luglio abbiamo così ripreso l’attività attesa dagli stessi ex clienti, che hanno mantenuto i propri ordini e confermato l’intenzione di lavorare insieme a Centro Moda Polesano”, racconta Claudia. Una rimessa in movimento che ha ricevuto dei feedback positivi. Tanto, come spiega la nuova presidentessa, da portare a nuove assunzioni. “Abbiamo subito assunto 11 ulteriori lavoratrici dipendenti, per 33 posti di lavoro complessivi della ex Capa, e ulteriori lavoratori sono stati assunti in seguito”, dice a chi la intervista.

Una storia di iniziativa personale, solidarietà e coraggio, in passato i veri volani economici del Veneto e del nord del paese. Un successo che nessuna delle protagoniste si sarebbe aspettato, quando hanno per la prima volta sentito che sarebbero rimaste senza lavoro. Ma che ha portato queste 22 donne, grazie all’impegno profuso e alla loro forza di volontà, a salvare il loro stesso lavoro. E a tentare, finora con discreto successo, di rilanciare un centro industriale prossimo alla morte.