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Napoli, arrestato il boss latitante Antonio Orlando

A Napoli i Carabinieri hanno arrestato il boss Antonio Orlando, considerato a capo del clan camorristico degli Orlando-Nuvoletta-Polverino.

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I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, in provincia di Napoli, hanno posto fine alla latitanza di Antonio Orlando. Il sessantenne è inserito nell’elenco dei ricercati più pericolosi d’Italia, ed è considerato dagli inquirenti il reggente del clan camorristico degli Orlando-Nuvoletta-Polverino.

Il raid all’alba

All’alba di oggi 27 novembre 2018 i militari hanno fatto irruzione nel suo nascondiglio, situato in un appartamento a Mugnano, nel Napoletano, e hanno posto così fine alla sua latitanza. Una clandestinità che durava ormai da quindici anni. E poco prima di consegnarsi agli agenti che avevano circondato il suo covo, l’uomo avrebbe dato alle fiamme alcuni pizzini.

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A suo carico – su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia – il Gip aveva emesso due ordinanze di custodia cautelare in carcere, proprio per associazione di stampo mafioso. Orlando è infatti ritenuto essere il reggente del clan nato dalla unione di tre dei più potenti gruppi ad operare nell’hinterland a nord di Napoli.

Era da soli pochi giorni presso il rifugio dove è stato arrestato. E lo avrebbe nuovamente cambiato nel giro di poco. È riuscito a gestire la sua latitanza grazie alle grosse quantità di denaro ottenute con il traffico di stupefacenti. Ha infatti un canale che dal Marocco lo rifornisce di tonnellate di Hashish di alta qualità, e capacità e conoscenze per poi riciclare il denaro ottenuto dalla sua vendita.

Il commento del Ministro dell’Interno

Un arresto che è stato immediatamente commentato dal Ministro dell’Interno. “Anche per lui la pacchia è finita” ha infatti affermato Matteo Salvini. Che ha poi ringraziato le forze dell’ordine e gli investigatori responsabili dell’arresto. Agenti che, conclude il vicepremier, “Ci fanno cominciare bene la giornata e ci fanno essere ancora più orgogliosi di loro”

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