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Sicilia, dipendenti pubblici arrestati per assenteismo

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Nuovo scandalo di assenteismo questa volta in Sicilia, dove 11 persone sono agli arresti domiciliari ed altre 31 sono indagate.

Undici persone sono state arrestate nella giornata di martedì 27 novembre in sicilia in seguito ad un indagine della guardia di finanza. Altre 31 persone sono indagate e tutti sono dipendenti dell’assessorato alla Salute della regione Sicilia. I furbetti del cartellino” si recavano al supermercato e dal parrucchiere invece che andare a lavorare.

Gli undici alle prese con gli arresti domiciliari hanno ricevuto l’obbligo di firma.

11 arrestati e 31 indagati

Secondo la procura di Palermo l’indagine ha portato alla scoperta di una “consolidata prassi di assenteismo ingiustificato”, con “presenze fittizie debitamente e furbescamente certificate”. Gli agenti della guardia di finanza avevano installato negli uffici dell’assessorato varie telecamere che avrebbero ripreso i dipendenti arrivare negli uffici con diverse ore di ritardo, mentre sui computer dell’azienda risultavano presenti.

Questa indagine ha di fatto portato all’incarcerazione agli arresti domiciliari di undici persone, e alla imputazione di altri 31. Tutti questi furbetti verranno licenziati dall’assessorato che ha già annunciato i provvedimenti a carico di tutti e 42 i dipendenti.

I dipendenti dell’assessorato, durante l’orario di lavoro, si recavano a far la spesa, a fare commissioni personali, dal parrucchiere. Ora le 42 persone sono accusate di truffa aggravata ed accesso abusivo al sistema informatico, al quale accedevano per procurarsi le false certificazioni.

In questa vicenda l’assessore alla salute Ruggero Razza ha annunciato che l’assessorato si costituirà parte civile ed avvierà le pratiche di licenziamento per tutte e 42 le persone coinvolte.

Anche il Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci ha parlato della faccenda: “Ci sono stati alcuni arresti oggi ed è il segno evidente di come il malessere sia ancora presente. Negli assessorati non si avverte lo scrupolo e la necessità di entrare e uscire in un certo orario”.”Stiamo dotando gli uffici di strumenti di sicurezza, di controllo e di sorveglianza.

Ci sono lobbisti che stanno giornate intere negli assessorati e cercano di contattare il funzionario o il dirigente più debole, per farselo amico e avere notizie in anteprima. Succede anche questo e spero di non doverli mai scoprire perché li accompagnerò a calci nel sedere fuori dal palazzo” ha affermato Musumeci.


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