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Mauro Morandi sfrattato dall’isola di Budelli dopo 29 anni

Mauro Morandi, il Robinson Crusoe della piccola isola sarda dalle spiagge rosa, costretto ad andarsene per la rimozione degli abusi edilizi.

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L’ex insegnante di educazione fisica Mauro Morandi era approdato sull’isolotto di Budelli 29 anni fa, nel lontano 1989: da allora non l’aveva più abbandonata, riservandosi una vita di isolamento e contemplazione della natura selvaggia. Ma ora, il parco naturale di cui l’isola fa parte vuole rimuovere gli abusi edilizi, per aprire l’isola al turismo.

Si chiude così un capitolo per il naufrago di origine modenese.

La fuga e il naufragio

Nel lontano 1989, Mauro Morandi, un ex insegnante di educazione fisica con un passato da riottoso nei movimenti del ’68, decide di partire all’avventura con un paio di amici a bordo di un catamarano. La remota destinazione all’epoca della partenza era la Polinesia. Il loro viaggio, comunque, si interruppe molto prima: già nelle coste della Sardegna, a causa di un’avaria dell’imbarcazione, dove gli uomini furono costretti ad un attracco di fortuna.

Si fermano così nell’isola di Budelli; per Mauro fu amore a prima vista. Le sabbie rosate e la natura selvaggia e incontaminata dell’isola lo spinsero ad una lunghissima permanenza, che si protrae tuttora. Da quel giorno Mauro ha svolto una sorta di funzione di guardiano dell’isola.

I passaggi di proprietà

Se inizialmente l’isola era di proprietà di una società italo-svizzera, qualche anno fa la landa desolata è stata acquistata dal magnate neozelandese Hart.

Per paura che questo acquisto potesse scatenare l’inizio di una campagna di business aggressivo, con conseguente trasformazione dell’isola di Budelli in un resort turistico. La Regione Sardegna ha fatto valere il proprio diritto di prelazione, riservandosene la proprietà.

Il Parco della Maddalena, quindi ha in piano un risanamento degli abusi edilizi presenti sull’isola, pensando alla trasformazione della terra in una meta turistica, seppur preservandone il valore naturalistico incontaminato.

Per solidarietà a Mauro, il ‘Robinson Crusoe‘ di Budelli, sono già state raccolte 18 mila firme, e lo stesso uomo, ormai 79enne, dice di non avere alcuna intenzione di abbandonare la sua casa. Ha infatti affermato che pur di rimanere sarebbe disposto anche a intraprendere una azione legale contro il parco.

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