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Roma, parroco minacciato da Rom: la solidarietà dei politici

don Ernesto Grignani

Aveva aperto le porte della chiesa per distribuire soldi derivanti dall'elemosineria apostolica. Attorno al parroco politici, fedeli e carabinieri.

Don Ernesto Grignani ha ricevuto minacce da Rom che pretendevano il denaro.

Il parroco ha sospeso il servizio di elemosineria apostolica e si è rivolto ai carabinieri. Tanti i messaggi di affetto e vicinanza: dai suoi fedeli al mondo politico.

La solidarietà del mondo politico

In molti hanno mostrato vicinanza a don Ernesto Grignani, il parroco di Santa Maria Liberatrice a Testaccio (Roma), il quale ha ricevuto minacce dai Rom che pretendevano il pizzo dall’elemosineria apostolica. Molti politici si sono fatti solidali con il parroco.

La prima è stata la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che in un tweet ha scritto: “Ringraziandolo per il coraggio di aver denunciato, che ora non venga lasciato solo. Siamo tutti con Don Ernesto!” Davide Bordoni di Forza Italia ha voluto specificare l’inammissibilità nel ripagare con ricatti, intimidazioni e vere e proprie estorsioni l’accoglienza e l’aiuto. La presidente del Municipio, Sabrina Alfonsi, ha ringraziato il parroco per il suo lavoro quotidiano a favore dei più deboli e poveri, ma soprattutto ha mostrato gratitudine per il coraggio che il prete ha mostrato nell’aver denunciato perchè “sono gesti come questi che possono rendere la nostra città migliore”.

Altri sono gli uomini della politica che si sono stretti attorno a Don Ernesto.

La vicinanza del quartiere e dei carabinieri

Il parroco 73enne ha ricevuto anche l’affetto di tutto il quartiere. Aveva aperto le porte della sua chiesa ai Rom che l’hanno invasa per ricevere dall’elemosineria apostolica 200 euro a semestre. Minacce e vessazioni hanno costretto don Ernesto a interrompere il servizio e rivolgersi ai carabinieri. Quella che si è vista a Testaccio è una situazione che ha scosso tutta la comunità e i fedeli difendono il loro parroco: “Nessuno tocchi Padre Ernesto”.

E ancora: “E’ la dimostrazione che certe persone non possono essere aiutate”. I carabinieri dell’Aventino hanno assicurato il parroco, gli hanno procurato un cellulare che potrà utilizzare in caso di emergenze, facendo arrivare una gazzella in un batter d’occhio. Qualora si ravvisassero minacce o violenze, gli uomini dell’Arma interverranno con l’accusa di estorsione.