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Torino, giovani con sindrome di down allontanati dal locale

Torino, down rifiutati al ristorante

"Persone difficili da gestire" aveva detto il gestore. Sul web insulti al ristorante e arrivano le scuse: "Si è trattato di un malinteso".

Uno spiacevole episodio di discriminazione si è verificato in una pizzeria del centro di Torino.

Quattro ragazzi con sindrome di down sono stati brutalmente allontanati perché difficili da gestire. Quanto accaduto è stato raccontato con un post su Facebook. Il locale ha ricevuto insulti e commenti negativi, tant’è che il gestore ha chiesto scusa: “Si è trattato di un brutto equivoco”

Allontanati perché affetti da sindrome di down

Una pizzeria di Torino è stata la protagonista di un brutto e spiacevole episodio di discriminazione. Ospiti del locale 4 ragazzi down che, però, sono stati cacciati perché “non sapevamo come gestirli”, si discolpa il gestore.

I quattro ragazzi disabili fanno parte di una squadra di nuoto e, insieme ad altre 7 persone, volevano semplicemente trascorrere una piacevole serata alla Trattoria Casa Amaro. Ma una volta arrivati, un uomo con la barba li ha fermati, rimproverando il gruppo per non aver avvisato della loro presenza. “Il locale è piccolo, il sabato sera siamo pieni e non sono in grado di gestirli”, aveva specificato il gestore. Una frase inopportuna: quei ragazzi sono persone, non un problema.

Per altro i ragazzi sono completamente autonomi, mangiano tutti rigorosamente con forchetta e coltello. Un fatto di discriminazione che la mamma di Gabriele, un compagno di squadra dei ragazzi down, ha voluto condividere con un post, esprimendo tutta l’amarezza provata. Dopo quel post il web si è scatenato: “Idioti e ignoranti. Sicuramente hanno perso l’opportunità di una serata viva, preziosa, ricca di positività” è solo uno dei tanti commenti arrivati.

Le scuse del titolare: “Un grosso malinteso”

Al momento della prenotazione era stato segnalata solo la presenza di un celiaco, l’unico vero problema. Ma, arrivati al ristorante, più di una volta hanno capito che per i gestori del locale i problemi erano altri. Così, il gruppo se ne è andati, e anche una famiglia che stava entrando dietro di loro ha lasciato la trattoria senza parole dopo la scena a cui avevano assistito.

La pagina social del ristorante e il loro TripAdvisor sono stati presi d’assalto con insulti e commenti negativi. A quel punto sono arrivate le scuse del titolare, l’uomo con la barba che aveva brutalmente cacciato i ragazzi. “Sono Giuseppe, voglio chiedere scusa ai ragazzi speciali che ieri ho offeso con la mia frase infelice”, scrive su Facebook spiegando che si è trattato di un grosso malinteso. Difficile credere, ma continua: “La mia domanda male impostata e poco felice per loro non era un non voler accogliere questo gruppo di persone, ma di poter capire se ci fossero delle esigenze particolari per poterli accogliere al meglio”. E poi esprime la sua intenzione a rimediare perché dichiara di conoscere la discriminazione, qualunque essa sia, e di averla subita anche in prima persona.