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Muore investito sulle strisce sotto gli occhi della moglie

ambulanza

Cosimo Greguccio muore sul colpo attraversando la strada sulle strisce pedonali. Nel 2017 sono aumentati i decessi di pedoni e motociclisti.

62enne pugliese muore investito da un’auto sotto gli occhi della moglie mentre stava attraversando la strada sulle strisce pedonali.

Nel 2017 si sono registrate più morti stradali rispetto all’anno precedente, con un aumento di pedoni e motociclisti.

Attraversa le strisce, muore investito da un’auto

Stava attraversando la strada sulle strisce pedonali in compagnia della moglie, quando un’auto sopraggiunta all’improvviso lo ha investito. Cosimo Greguccio, 62 anni, originario di Salve in provincia di Lecce, è morto sul colpo. Il terribile incidente è avvenuto nel pomeriggio di martedì 4 dicembre 2018 sulla strada provinciale tra Taviano e Melissano, in corrispondenza del mercato ortifrutticolo di Taviano.

Sul posto sono giunti immediatamente i soccorsi del 118 e la polizia municipale. L’uomo è stato travolto sotto gli occhi della moglie. Alla guida dell’altra vettura c’era un ragazzo di 37 anni. Il giovane non è riuscito a frenare in tempo e non ha potuto fare nulla per evitare il violento impatto. La prima a soccorrere il 62enne è stata la compagna, ma ogni intervento si è rivelato vano. Il corpo dell’uomo è stato trasferito presso la camera mortuaria dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce dove sarà sottoposto ad autopsia, come previsto nei casi di omicidio stradale.

2017: aumentati pedoni e motociclisti morti

Benchè le strisce pedonali dovrebbero essere il luogo sicuro per i pedoni nell’attraversare la strada, il più delle volte bisogna avere non cento, ma mille occhi. Qualsiasi piccola distrazione potrebbe essere fatale. “La Repubblica” ha riportato i dati Istat del 2017 sugli incidenti stradali. Nello scorso anno si sono registrato più morti rispetto al 2016. E l’allarme arriva soprattutto per pedoni e motociclisti, +5,3% di decessi per i primi e +11,19% per i secondi.

Le cause sono abbastanza comuni: distrazione, mancato rispetto della precedenza o del semaforo, velocità troppo elevata di chi conduce l’auto. Nel caso di investimento pedonale, la responsabilità è sempre dell’automobilista. L’unica possibilità che il guidatore ha per discolparsi è il dimostrare che il pedone è comparso all’improvviso. Si tratta di una tesi possibile e in molti casi probabile, ma difficilissima da dimostrare. Secondo ASAPS (Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale) l’aumento di morti stradali è frutto di diversi fattori: la diminuzione costante delle pattuglie sulle strade, la costante messa sotto accusa di tutti gli strumenti di controllo della velocità, lo stato – spesso disastrato – di molte strade statali e provinciali reduci dalle conseguenze di un’incuria che dura ormai da anni.