Ancona, due filoni d'inchiesta: su spray e sovraffollamento
Ancona, due filoni d’inchiesta: su spray e sovraffollamento
Cronaca

Ancona, due filoni d’inchiesta: su spray e sovraffollamento

Ancona

La Procura di Ancona si muove su due fronti: il possibile sovraffolamento del locale e l'identificazione di chi ha usato lo spray al peperoncino.

Due i filoni dell’inchiesta della strage di Ancona, avvenuta durante un concerto di Sfera Ebbasta. Gli inquirenti da una parte indagano sul sovraffollamento e sulle misure di sicurezza della discoteca “Lanterna azzurra” e dall’altra cercano di identificare chi ha usato lo spray al peperoncino all’interno del locale. Potrebbe essere stata una ragazza minorenne, che rischia l’accusa di morte come conseguenza di altro reato o l’omicidio preterintenzionale. Oltre ai 6 decessi accertati, sono 7 i feriti gravi, giovani tra i 15 ed i 20 anni.

Il numero dei biglietti

“Sulla capienza stiamo verificando se il numero dei biglietti che risultano essere stati venduti corrisponde a quello delle presenze. I biglietti venduti credo che siano circa 1400 con una capienza di poco più di 800 persone” rivela ai cronisti il procuratore capo della Repubblica di Ancona Monica Garulli, che sta coordinando le indagini su quanto accaduto nella discoteca “Lanterna azzurra” a Madonna del Piano di Corinaldo, durante il concerto di Sfera Ebbasta.

Sul posto dopo la strage, che ha causato 6 morti (di cui cinque minorenni) e centinaia di feriti alcuni dei quali gravi, anche il questore Oreste Capocasa, il comandante provinciale dei carabinieri Cristian Carrozza e il procuratore minorile Giovanna Lebboroni.

Sarebbero 7 i codici rossi: si tratta di due ragazze e cinque ragazzi tra i 14 e i 20 anni, che hanno riportato trauma cranico o toracico. Tutti sono ricoverati in rianimazione in pericolo di vita, anche se le condizioni di questi feriti sono state giudicate dai medici “stabili”.

I due fronti dell’inchiesta

Il procuratore Monica Garulli spiega che “davanti ad una delle tre porte d’uscita c’era uno scivolo con delle ringhiere” e che le forze dell’ordine stanno “verificando se questo scivolo poteva essere messo in quella posizione”. Questa passerella infatti non ha retto alla calca dei giovani che cercavano la fuga, travolgendo diverse persone.

“Il locale è stato sequestrato – informa quindi il procuratore – e tutte le attività tecniche sono in corso. I primi testimoni sono stati già ascoltati e stiamo acquisendo, anche se in maniera estemporanea, i video girati all’interno della discoteca“. “Al momento – puntualizza il magistrato – stiamo ancora verificando le ipotesi di reato. C’è un’ipotesi di omicidio colposo plurimo, poi si vedrà. Attualmente il fascicolo è ancora a carico di ignoti”.

L’inchiesta però si sta muovendo anche su un altro fronte. Da un lato si indaga appunto sul sovraffollamento e sulle misure di sicurezza della discoteca. Dall’altro, si sta cercando di individuare chi ha spruzzato lo spray al peperoncino all’interno della discoteca. Stando alle primissime indiscrezioni non confermate, ad usare lo spray potrebbe essere stata una ragazza minorenne, non ancora identificata. Chi ha usato la bomboletta rischia di essere accusato di morte come conseguenza di altro reato o l’omicidio preterintenzionale.

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