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Torino, madre su Fb: “Vermi e capelli nel cibo della mensa”

Polemica contro la scuola primaria Duca d'Aosta di Torino. Su Facebook una mamma ha denunciato "vermi e capelli nel cibo della mensa"

Torino
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La denuncia di una mamma, resa pubblica su Facebook, ha fatto scattare l’allarme. “Sulla salute dei bambini non si scherza, non si rinvia, non si tace”. Così ha scritto la madre di una alunna della scuola primaria Duca D’Aosta di Torino, denunciando su Facebook “gravi problemi di igiene nella mensa scolastica”.

Torino, vermi e capelli in mensa

Del caso, “vermi e capelli nel cibo, piselli crudi”, è a conoscenza la direzione scolastica, che ha chiesto al Comune del capoluogo piemontese un “intervento urgente”, ma dal sopralluogo effettuato presso la ditta che si occupa dei pasti sarebbero emersi soltanto problemi organizzativi e non igienico-sanitari. “Vermi nei piatti un problema organizzativo? Una cosa del genere è inaccettabile”, è stata la risposta della madre che ha scatenato la polemica sui social.

“Ora si spiegano i problemi intestinali dei bambini“, ha aggiunto.

La preside dell’istituto, Serenella Cuiuli, ha chiesto un controllo ispettivo e ha fissato un incontro con i genitori per l’8 gennaio 2019. Saranno presenti anche l’assessore comunale all’Istruzione, Federica Patti, e il presidente della Circoscrizione 4, Claudio Cerrato.

Condizioni delle mense

Tariffe esagerate e condizioni igienico-sanitarie da “film dell’orrore”. Sempre più spesso l’argomento mense scolastiche finisce in cima alle cronache nazionali.

I dati MIUR sulla percentuale di alunni che frequentano la mensa confermano una situazione allarmante: in 9 regioni italiane più del 50% degli alunni non ha la possibilità di usufruire del servizio mensa. La mensa non è riconosciuta come un servizio pubblico essenziale, e di conseguenza non tutti gli alunni hanno le stesse possibilità di accesso. Numeri che si fanno ulteriormente allarmanti al sud.

Nel rapporto di Cittadinanza si prendono in esame 51 scuole in 12 regioni italiane (Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria) per un totale di 598 gli intervistati fra bambini, docenti, genitori e rappresentanti della Commissione mensa.

Il 10% non dispone di un locale adibito a mensa, ma si utilizzano le stesse aule in cui si fa lezione. Le mense monitorate, in generale, sono in discreto stato: solo il 4% ha distacchi di intonaco e l’8% altri segni di fatiscenza come umidità, infiltrazioni di acqua. Inoltre, una mensa su tre è irregolare. Questo quanto emerso dai controlli condotti dai carabinieri del Nas, d’intesa con il ministero della Salute, dall’inizio dell’anno scolastico.

Sono state controllate in tutto 224 mense negli istituti scolastici di tutta Italia e in 81 gli agenti hanno individuato irregolarità: per 7 è stata disposta la sospensione del servizio a causa della “grave situazione igienico-strutturale” riscontrata.

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