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Savona, sequestrato sito per lo stoccaggio di rifiuti

Sequestrato dagli uomini del Noe il sito di smaltimento rifiuti di Stella, vicino Savona. Rilevate dagli inquirenti molteplici gravi violazioni.

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I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Genova hanno sequestrato il sito adibito allo stoccaggio dei rifiuti situato nel comune di Stella, situato in provincia di Savona. A finire al centro dell’attenzione degli inquirenti la società Comet Recycling S.r.l.

Le indagini, avviate nel corso del mese di marzo 2018, sono giunte al termine il 20 dicembre 2018 con la notifica di un decreto di sequestro preventivo. Decreto emesso in via d’urgenza dalla Procura della repubblica di Savona. Bloccate quindi attrezzature, impianti e macchinari della società coinvolta nell’inchiesta.

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A finire sotto sequestro un’area di circa seimila metri quadrati. Il cui valore, se sommato a quello degli altri beni posti sotto sequestro, raggiunge la cifra di circa 1 milione di euro.

Rilevate molteplici violazioni

Molteplici le violazioni contestate dagli inquirenti, che hanno rilevato il mancato rispetto di numerose prescrizioni relative alla gestione del sito. In particolare si sarebbe rilevato un deposito di rifiuti in quantitativi superiori a quelli autorizzati.

Rifiuti perdipiù stoccati in aree non specificamente dedicate. Rilevata inoltre la mancanza di una cartellonistica idonea dei rifiuti presenti nel sito, il deposito non controllato di rifiuti pericolosi e la loro mescolanza con quelli non pericolosi. Gli uomini del Noe hanno inoltre riscontrato un impedimento al controllo di eventuali contaminazioni dell’ambiente.

Impossibile il controllo delle acque meteoriche

Le caditoie per la raccolta delle acque meteoriche risultavano infatti ricoperte da rifiuti, che bloccando l’accesso ai due impianti destinati al loro trattamento e ai rispettivi punti di controllo dei limiti di scarico, impedivano così la verifica del rispetto dei limiti nella loro defluizione.

Le indagini hanno altresì portato alla luce l’assenza del certificato di prevenzione incendi. Una notevole mancanza, considerata l’elevato grado di infiammabilità dei rifiuti presenti nel sito.

Tutti i beni sequestrati sono ora affidati in custodia giudiziale al legale rappresentante della Comet, che risulta al momento denunciato, ma in stato di libertà.

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