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Firenze, scontro tra ultras a un’area di sosta dell’A1

Scontro tra tifoserie in un'area di sosta. Gli ultras di Torino e Bologna rischiano una denuncia per rissa e possesso di oggetti atti a offendere.

Firenze, scontro tra ultras a un'area di sosta dell'A1
Firenze, scontro tra ultras a un'area di sosta dell'A1

I membri delle tifoserie di Torino e Bologna si sono incrociati la mattina di sabato 29 novembre all’Autogrill dell’area di sosta Chianti sull’autostrada A1. Quasi immediato lo scontro tra ultras. I tifosi viaggiavano su due pullman separati, ma per uno sfortunato caso si sono ritrovati contemporaneamente all’area di sosta.

In poco tempo sono iniziati gli spintoni e i pungi. Alcuni ultras hanno anche usato bottiglie di vetro e cinture come armi contro i membri della tifoseria rivale. La Polizia è intervenuta per identificare tutti i passeggeri dei due pullman.

Tifoserie fuori controllo: scontro tra ultras

Allertati della rissa nell’area di sosta nei pressi di Firenze, la Polizia ha messo in atto una strategia per identificare i membri delle tifoserie che si sono scontrati.

Il pullman dei tifosi del Torino è stato intercettato dagli Agenti al suo arrivo a Roma; quello dei tifosi del Bologna, diretto a Napoli, è stato intercettato nei pressi di Arezzo. I due pullman sono stati dirottati dalla Polizia in caserma, dove gli agenti hanno messo in atto le procedure di identificazione dei tifosi.

Stando alle ricostruzioni degli inquirenti, che hanno avuto accesso alle immagini delle videocamere di sicurezza, ad arrivare per primi all’area di servizio sarebbero stati i cinquanta tifosi granata.

I bolognesi, circa una trentina, sarebbero arrivati poco dopo. Gli ultras del Torino, forti della superiorità numerica, sarebbero andati incontro ai rivali. Dopo le grida e gli insulti sarebbe iniziata la rissa, conclusasi solo quando un sasso ha infranto il vetro di un altro pullman di tifosi granata, estranei allo scontro. I due gruppi di tifosi coinvolti rischiano una denuncia per rissa e possesso di oggetti atti a offendere.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini si è pronunciato in merito alla vicenda: “Cominciamo col tenere in galera questi deficienti, che non dovranno mai più mettere piede in uno stadio finché campano.

Un vero tifoso non lancia sassi né usa coltelli, tolleranza zero!“.

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