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Bologna, 80enne spara alla moglie malata e si toglie la vita

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Paolo Casolari, 80 anni, ha sparato alla moglie che soffriva di demenza senile, Luisa Minghé. A trovare i corpi, la sorella dell'uomo.

Terribile caso di omicidio-suicidio a Bologna: un uomo di 80 anni ha sparato alla moglie che soffriva di demenza senile, per poi puntarsi lo stesso fucile alla testa e fare fuoco. I due corpi sono stati trovati dalla sorella dell’80enne, che ha allertato le forze dell’ordine.

Bologna, omicidio-suicidio di due coniugi

Sembrava una giornata come tante per una coppia di anziani residenti a Bologna. Come ogni giorno, i due erano andati a letto dopo pranzo, per il riposino pomeridiano. Tutto nella norma, fin quando la sorella di Paolo Casolari, 80 anni, che si trovava all’interno dell’abitazione, ha sentito due spari provenire dalla camera da letto dei coniugi. Precipitatasi a controllare, si è trovata davanti un terribile spettacolo: i corpi senza vita di Paolo e Luisa Minghé, sua cognata.

L’uomo era depresso, la donna malata di demenza

Secondo quanto ricostruito dagli agenti di polizia intervenuti intorno alle 14 in via della Secchia, zona Saffi, l’uomo, che soffriva di depressione acuta, avrebbe per prima cosa sparato un colpo in faccia alla moglie, Luisa Minghé, 74 anni, e poi si sarebbe tolto la vita sparandosi allo stesso modo, utilizzando un fucile regolarmente detenuto.

La donna soffriva da tempo di demenza senile; la situazione in cui i due si trovavano ha portato l’uomo a compiere l’omicidio-suicidio.

Lo scorso novembre un episodio analogo è avvenuto sempre a Bologna, in via Montefiorino (zona Stadio Renato Dall’Ara), quando un uomo di 93 anni, Paolo Palmonari, ha ucciso la moglie 91enne, Anna Bertuzzi, malata da tempo di Alzheimer. Poi si è lanciato nel vuoto da quarto piano del palazzo al civico 6 della strada, a poche decine di metri dalla rotonda di via Andrea Costa.


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